Comprare cibo, mangiarne solo una porzione, avanzarlo per poi finire per buttarlo. Questo comportamento è purtroppo molto comune, portando a uno spreco alimentare immane, problema silenzioso e globale, che mina il Pianeta e le sue risorse. Negli ultimi anni questo fenomeno ha raggiunto una portata tale da incidere gravemente su ambiente, persone e animali. Il suo peso è talmente significativo da essere diventato un tema centrale nel dibattito e una priorità da risolvere. In questo contesto, anche come singoli possiamo fare la differenza, adottando strategie mirate per ridurre la mole dei rifiuti alimentari che ogni giorno produciamo. Approfondiamole di seguito nel dettaglio.
Spreco alimentare: in cosa consiste
Il cibo è una risorsa fondamentale ma, nonostante la sua importanza, troppo spesso viene sottovalutato e dato per scontato, finendo per essere gettato. Secondo le stime, ogni anno un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato, quando allo stesso tempo un terzo della popolazione del mondo vive nell’insicurezza alimentare. Ciò comporta gravi ripercussioni e solleva questioni ambientali e sociali, mettendo in evidenza come in alcune aree del Pianeta si mangi troppo, mentre in altre troppo poco.
Lo spreco alimentare consiste nella perdita di cibo ancora commestibile: gran parte di questo viene disperso lungo il processo di produzione o distribuzione, mentre un’altra parte sprecato direttamente dai consumatori stessi. Questa problematica include quindi sia lo spreco delle materie prime, sia quello che avviene nei supermercati, nei locali e nelle case.
Il food waste, sempre più diffuso nei paesi sviluppati, evidenzia un imperante uso scorretto delle risorse destinate all'approvvigionamento alimentare. Questo fenomeno può manifestarsi in diverse modalità, vedendo ad esempio il cibo buttato durante la produzione, scartato per difetti o perché non risponde alle normative di forma o dimensioni. Gli alimenti finiscono nella spazzatura poi per ragioni di scadenza o perché invenduti al supermercato o ancora in quanto avanzati nei ristoranti e a casa.
Ridurre lo spreco alimentare in casa: le strategie
Sprecare il cibo è una cattiva abitudine, segno di una diffusa inconsapevolezza del suo valore. Nelle case troppo spesso gli alimenti vengono buttati perché scaduti o ancora a causa di avanzi eccessivi: il cibo che finisce nella spazzatura ha un impatto negativo sulla nostra economia e ci rende parte del problema del food waste e delle sue conseguenze.
Proprio per questo, è necessario invertire la rotta, imparando nella quotidianità a ridurre gli sprechi alimentari e a sviluppare una maggiore consapevolezza e gratitudine nei confronti del cibo, atteggiamento che ci aiuta a perseguire uno stile di vita più sano e sostenibile. Ridurre gli sprechi in cucina non è poi così difficile se si mettono in atto le giuste strategie.
Pianificazione dei pasti
Un primo passo per ridurre lo spreco alimentare in casa è stilare un piano settimanale dei pasti prima di recarsi al supermercato. Ogni settimana è consigliabile annotare una lista di ciò che intendiamo mangiare e, di conseguenza, degli ingredienti necessari. In questo modo metteremo nel carrello solo gli alimenti davvero necessari, evitando di comprare cose superflue e riducendo il rischio che scadano. Nella pianificazione è consigliato inoltre studiare dei pasti in cui gli alimenti possano essere riutilizzati.
Spesa consapevole
Quando si fa la spesa è importante comprare solo lo stretto necessario, evitando gli acquisti impulsivi e valutando con attenzione le offerte, controllando che le confezioni non siano compromesse e verificando la data di scadenza. Per ridurre gli sprechi una scelta ottimale è quella di acquistare prodotti sfusi: questi ci permettono di non comprare quantità in eccesso e imballaggi inutili, riducendo la mole di rifiuti generata.
Conservazione corretta degli alimenti
Una volta terminata la spesa, è importante porre subito in frigo gli alimenti deperibili. Naturalmente, il frigorifero deve essere ben funzionante, controllando periodicamente le sue guarnizioni e la temperatura e provvedendo in modo costante alla sua manutenzione. Per far durare più a lungo gli alimenti più freschi è necessario disporli in frigo in modo studiato, collocando per esempio i latticini nei ripiani alti, mentre la carne in quelli in basso. Inoltre, è buona abitudine sistemare gli alimenti che scadono prima in primo piano, ponendo più indietro quelli a lunga scadenza.
In generale, è sempre bene chiudere con molta attenzione le confezioni degli alimenti, evitando così che vadano a male.
Gestione virtuosa degli avanzi
La creatività è un’altra alleata per evitare gli sprechi alimentari: infatti, gli avanzi possono essere usati per dare vita a piatti insoliti e gustosi, come frittate o zuppe, dando spazio a fantasia e sapori.
Un alleato prezioso è il freezer: questo ci permette di conservare gli avanzati, potendo contare su salvacena pronti all'occorrenza, evitando allo stesso tempo sprechi inutili. Tutte le parti dei cibi dovrebbero essere poi utilizzate il più possibile: per esempio, nel caso di frutta e verdura, bucce e gambi possono essere riutilizzati per altre preparazioni.
Quando si è alle prese coi fornelli, è sempre bene non esagerare con le dosi, per evitare di ritrovarsi con troppi avanzi: in caso di cibo in eccesso, lo si può condividere con i propri cari, invitandoli a cena oppure regalando loro una porzione in più.
Spreco alimentare e le sue ripercussioni
Problema globale e urgente, lo spreco alimentare determina ripercussioni a livello ambientale, economico e sociale. Questo fenomeno non riguarda solo i cibi gettati, ma anche le risorse impiegate per produrli.
Per quanto riguarda gli effetti ambientali, lo spreco alimentare contribuisce in modo significativo all'inquinamento globale, essendo responsabile di miliardi di tonnellate di gas serra. La produzione del cibo sprecato determina infatti grandi consumi di energia per la sua produzione e trasporto e sfrutta in modo intensivo le risorse del Pianeta, determinando un alto consumo idrico, erosione del suolo, impatto della biodiversità e deforestazione. A tutto questo si aggiunge l’inquinamento derivante dai rifiuti organici.
Dal punto di vista sociale, lo spreco alimentare comporta perdite economiche per famiglie e imprese, che spendono per cibi destinati a finire nella spazzatura. Inoltre, diminuisce l'efficienza della filiera e accentua le disuguaglianze alimentari nel mondo.