Il caffè è tra i prodotti agricoli più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. L’innalzamento delle temperature, la scarsità d’acqua, l’erosione del suolo stanno mettendo a rischio le coltivazioni in tutto il mondo, con conseguenze dirette per milioni di piccoli produttori e per l’intera filiera globale. È da questa realtà che prende forma l’impegno di Lavazza, che ha scelto di fare della sostenibilità ambientale un asse strategico per l’innovazione di prodotto e di processo.
G&B Festival, Veronica Rossi (Lavazza): “Caffè e cambiamento climatico, la risposta sostenibile”
"La trasparenza verso tutti gli stakeholder è un principio essenziale che guida il nostro gruppo in ogni attività e che si traduce anche nella scelta di redigere annualmente, su base volontaria, il Bilancio di Sostenibilità, pubblicato per la prima volta nel 2015”, sottolinea Veronica Rossi, Sustainability senior manager di Lavazza group.«Il documento racconta il percorso di sostenibilità dell’azienda attraverso le sue principali società”, aggiunge, per poi spiegare che “analizzando gli impatti delle nostre attività alla luce dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, abbiamo individuato quattro obiettivi di sviluppo sostenibile prioritari su cui concentrare l’impegno nei prossimi anni”. La manager indica in particolare il goal 5 (parità di genere), il goal 8 (lavoro dignitoso e crescita economica), il goal 12 (consumo e produzione responsabili) e il goal 13 (lotta contro il cambiamento climatico). “A questi affianchiamo il ‘goal zero’, un obiettivo trasversale creato per promuovere la conoscenza e la diffusione dell’intera Agenda 2030 presso tutti i nostri interlocutori chiave”.
Tra le iniziative messe in atto spicca la Roadmap to Zero, lanciata nel 2020, che definisce il percorso del gruppo verso la riduzione progressiva delle emissioni e la compensazione delle quote residue non riducibili, puntando su un miglioramento continuo e sul coinvolgimento attivo degli stakeholder. Sempre in quest’ottica, Lavazza sta integrando i criteri di circolarità con un approccio sustainable by design – ovvero progettando prodotti e imballaggi sostenibili fin dalla fase iniziale di sviluppo. È il caso della Roadmap del Packaging Sostenibile, avviata nel 2020, che punta a rendere compostabili, riciclabili o riutilizzabili tutti gli imballaggi dei principali stabilimenti entro la fine del 2025.
Nella fase agricola, invece, prosegue il progetto dedicato al caffè verde, nato nel 2021, con l’obiettivo di ridurre le emissioni legate alla coltivazione, responsabili di oltre la metà dell’impronta climatica complessiva del gruppo. Il progetto si sviluppa su due direttrici: da un lato, raccolta e analisi di dati primari dalle principali piantagioni da cui Lavazza si approvvigiona, per calcolarne l’impatto ambientale; dall’altro, la promozione di iniziative di mitigazione basate su pratiche di agricoltura rigenerativa.
L’azienda è inoltre impegnata nella ricerca scientifica su nuove varietà di caffè resilienti e in iniziative di economia circolare come il “Centre for Circular Economy in Coffee”. I risultati raggiunti nel 2024 testimoniano i progressi fatti: oltre il 95% del caffè è stato prodotto in stabilimenti alimentati con energia elettrica 100% rinnovabile, l’87% dei rifiuti è stato recuperato o riciclato e le emissioni di CO2 equivalente sono state ridotte del 9% rispetto all’anno precedente. Sul fronte packaging, l’81% degli imballaggi è già riciclabile e si prevede di raggiungere il 100% entro la fine del 2025.
Accanto all’impegno industriale, c’è quello portato avanti dalla Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, che lo scorso anno ha celebrato 20 anni di attività. Nata per promuovere e finanziare progetti a sostegno delle comunità produttrici di caffè, la Fondazione ha realizzato in due decenni oltre 50 iniziative in 18 Paesi, coinvolgendo più di 137 mila persone.Gli obiettivi spaziano dalla promozione dell’imprenditorialità femminile e giovanile alla valorizzazione delle competenze agricole locali, passando per programmi di riforestazione, diversificazione delle colture e adozione di tecnologie a supporto dei metodi tradizionali.