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Le soluzioni

Roberto Tasca (A2A): “L’obiettivo è il Net Zero”

Roberto Tasca, presidente di A2A
Roberto Tasca, presidente di A2A 

Il piano di A2A destina 7 miliardi di euro entro il 2035 per rinnovabili, economia circolare ed elettrificazione Il presidente del Gruppo Roberto Tasca: “La sostenibilità è una leva strategica per la sicurezza energetica del nostro Paese”. Se ne parlerà al Festival di Green&Blue il 4 giugno. Iscriviti gratis per partecipare

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Competitività industriale, contributo all’autonomia energetica del Paese e decarbonizzazione sono le direttrici lungo cui A2A sta ridefinendo strategia e investimenti per il presente e il futuro. Una trasformazione che il gruppo considera necessaria anche alla luce di uno scenario energetico sempre più instabile, segnato dalla volatilità dei mercati, dalle tensioni geopolitiche e dalla necessità di accelerare sulla transizione ecologica senza compromettere crescita economica e coesione sociale. “La sostenibilità è una leva strategica per l’autonomia e la sicurezza energetica italiana”, osserva il presidente di A2A, Roberto Tasca, sottolineando però che “senza investimenti e nuove tecnologie il rischio è che resti solo un’astrazione“. Il processo di decarbonizzazione, aggiunge, “dipende dalla velocità con cui arriveremo a sviluppare soluzioni innovative in grado di integrare le fonti energetiche oggi disponibili“.

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Per un Paese povero di materie prime e fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, ribadisce Tasca, il tema dell’indipendenza resta centrale. In quest’ottica, “anche la capacità di sviluppare l’economia circolare e valorizzare pienamente il potenziale delle nostre risorse richiede scelte industriali coraggiose o pionieristiche, capaci di guardare oltre il breve periodo per arrivare a generare benefici concreti e duraturi per la collettività“.

Dentro questa visione si inserisce il primo Piano di Transizione Climatica del gruppo, uno dei primi adottati in Italia da una grande utility, che definisce il percorso verso il Net Zero al 2050. Il piano prevede 7 miliardi di euro di investimenti entro il 2035 destinati alle principali leve della decarbonizzazione: sviluppo delle rinnovabili, elettrificazione dei consumi, recupero energetico, reti di teleriscaldamento ed economia circolare.

L’obiettivo è ridurre del 50% le emissioni dirette entro il 2035 e dell’80% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2017, fino ad abbattere del 90% le emissioni dirette e indirette lungo l’intera catena del valore entro il 2050. Parallelamente, A2A stima di evitare l’immissione in atmosfera di 53 milioni di tonnellate di CO2 tra il 2024 e il 2035 grazie all’aumento della produzione rinnovabile, al recupero del calore di scarto e alla progressiva elettrificazione dei consumi.

La pressione sugli approvvigionamenti energetici e le dinamiche di petrolio e gas continuano intanto a incidere sui costi dell’energia e sulla competitività industriale europea. In questo quadro, osserva Tasca, è necessario che il nostro Paese acceleri sullo sviluppo delle rinnovabili, indispensabili per garantire prezzi più stabili sia per le famiglie sia per la competitività del tessuto produttivo. Diverse imprese, tra cui A2A, hanno dimostrato di essere pronte a fare investimenti per sostenere la transizione ecologica e rendere disponibili soluzioni sostenibili, rispettando gli impegni presi con clienti e stakeholder.

La sostenibilità, nella strategia del gruppo, coinvolge anche la filiera produttiva e i territori. Oggi l’87% dell’ordinato di A2A proviene da fornitori valutati secondo criteri ESG attraverso piattaforme dedicate. L’obiettivo è estendere il processo di transizione lungo tutta la catena del valore, accompagnando anche realtà più piccole attraverso competenze, sinergie e strumenti condivisi. Accanto agli investimenti industriali, il gruppo promuove attività di ascolto e confronto con istituzioni, realtà associative, cittadini, scuole e imprese locali, nella convinzione che la transizione energetica possa consolidarsi solo attraverso il coinvolgimento dei territori. Da qui nasce anche l’Engagement Value Index, sviluppato con SDA Bocconi e The European House - Ambrosetti per misurare l’impatto delle attività di engagement sulla qualità delle relazioni e sulla capacità di generare valore condiviso nel lungo periodo.