Negli anni trascorsi in Lavazza Group e soprattutto in questi primi mesi nel mio nuovo ruolo ho rafforzato la convinzione che innovare significhi trasformare le idee in risultati concreti, capaci di creare valore lungo tutta la filiera. È questo l’approccio che ha guidato l’integrazione di Innovazione, Sostenibilità e Relazioni Istituzionali in un’unica direzione aziendale. Tre ambiti distinti ma strettamente interconnessi che, quando operano in modo ordinato, permettono di rafforzare le nostre scelte strategiche e di accelerare lo sviluppo di soluzioni rilevanti per i nostri clienti e consumatori».In un momento storico globale caratterizzato da parziali incertezze e venti contrari sul fronte della sostenibilità, Pietro Mazzà, chief Innovation, Sustainability & Institutional Relations Officer di Lavazza Group, disegna una traiettoria strategica che non ammette alcuna opzione di ritorno.Il gruppo di Torino ha scelto di blindare le sfide Esg nella propria strategia, rinforzando il valore della responsabilità nel baricentro geometrico e operativo dei piani di medio-lungo periodo, basato su qualità e solidità industriale.
La creazione di una divisione integrata che tiene insieme l’innovazione e la sostenibilità, spiega Mazzà, è l’espressione di una profonda evoluzione della governance interna. La nuova organizzazione è stata concepita per superare i vecchi modelli organizzativi e rendere l’impatto ambientale un motore nativo di ogni singolo processo dell’azienda.
“La sostenibilità e l’innovazione vanno di pari passo, diventando leve industriali e strategiche capaci di generare valore reale per l’azienda e per il mercato — sottolinea Mazzà — La nostra strategia di sostenibilità è stata integrata nella strategia di business dei prossimi 5 anni“. Per un Gruppo che opera in 140 mercati con oltre 3,9 miliardi di euro di fatturato, 9 stabilimenti produttivi e una produzione annua che supera i 30 miliardi di tazzine di caffè, l’abbattimento delle barriere interne non è solo una scelta organizzativa, ma diventa una leva di reattività e competitività su scala globale. Una visione in cui sostenibilità e innovazione si muovono all’unisono come leve industriali capaci di generare valore reale per l’azienda e per il mercato, trovando immediata applicazione nell’integrazione della pianificazione strategica di business definita per i prossimi cinque anni.
La nuova architettura organizzativa consente di rispondere in anticipo alle repentine evoluzioni normative e alle richieste di un mercato sempre più sensibile. L’esempio più evidente è Tablì, la tab 100% caffè senza involucri di plastica o altri materiali inquinanti, con sistema dedicato, progettata con largo anticipo rispetto alle nuove regolamentazioni europee sul packaging. Una soluzione tecnologica che azzera l’impiego dell’involucro protettivo senza rinunciare alla qualità dell’estrazione. “Tablì è un caso emblematico di come l’innovazione sostenibile non sia un vincolo, ma una spinta a ripensare prodotti, processi e modelli di business, rafforzando al tempo stesso la solidità e la credibilità industriale delle imprese“.
Un approccio che punta sulla cosiddetta “sostenibilità by-design” per presidiare il segmento strategico del monoporzionato facendo leva su basi scientifiche e tecnologiche. L’impegno complessivo si inserisce nella cornice storica della strategia “A Goal in Every Cup”, che dà anche il nome al bilancio di sostenibilità del gruppo, giunto all’undicesima edizione e redatto interamente su base volontaria. “La nostra sfida condivisa - conclude Mazzà - è integrare le diverse anime che compongono il nostro team verso un’unica direzione, lavorando insieme per superare la logica dei silos, mettendo in comune competenze, qualità e passione a beneficio di tutti”.