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Ma lo yogurt intero fa davvero dimagrire?

Ma lo yogurt intero fa davvero dimagrire?

Una nuova revisione della letteratura scientifica conferma il suo ruolo fondamentale: fa bene a ogni età, e non c’è bisogno di scegliere prodotti scremati per vedere benefici sul colesterolo e il peso

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Lo yogurt è un alleato prezioso per la salute delle ossa, ma non solo: è infatti una fonte di proteine, fondamentali sia durante l’infanzia sia in età adulta, che aiuta a tenere lontane malattie croniche e problemi metabolici anche nella terza età. Una nuova revisione pubblicata sul Journal of Nutrition, Health and Aging ha fatto il punto sulle evidenze scientifiche disponibili, confermando che l’inclusione regolare dello yogurt nella dieta è associata a una migliore salute metabolica, a un minor rischio di diabete di tipo 2 e a un supporto concreto nella regolazione della composizione corporea. Il lavoro mette in luce inoltre l’apparente paradosso che emerge dal consumo di alimenti come i latticini, relativamente ricchi di grassi, eppure in grado di ridurre i livelli di colesterolo e tenere lontano obesità e sovrappeso.

La revisione

Il lavoro di revisione nasce dall’esigenza di valutare l’impatto complessivo dello yogurt sulla salute umana. Dall’analisi della letteratura scientifica – che incrocia dati osservazionali e trial clinici – emerge il profilo di un alimento a elevata densità nutrizionale, capace di fornire calcio, proteine ad alto valore biologico, potassio e colture batteriche vive. I suoi effetti sul metabolismo non dipendono, quindi, solo dalla somma dei singoli nutrienti o microelementi, ma dall’interazione di una moltitudine di elementi che vanno a comporre quella che i ricercatori definiscono una matrice alimentare, con effetti diversi, e maggiori, di quelli delle singole parti.

I dati sintetizzati nella ricerca confermano una correlazione inversa tra il consumo di yogurt e lo sviluppo di alterazioni metaboliche. Tra i meccanismi principali individuati dagli autori figura l’interazione con il microbiota intestinale: i batteri lattici presenti nello yogurt possono favorire l’equilibrio della flora batterica, promuovendo la produzione di acidi grassi a catena corta capaci di modulare l’infiammazione sistemica di basso grado. Tale infiammazione è un noto fattore determinante nell’insorgenza di obesità e resistenza insulinica, condizione in cui le cellule dell’organismo rispondono in modo insufficiente all’insulina, ostacolando la corretta gestione degli zuccheri nel sangue.

I benefici

Guardando ai dati, gli effetti benefici dello yogurt sul metabolismo sono più che evidenti. Una meta-analisi citata nella revisione ha rilevato ad esempio che lo yogurt probiotico può ridurre il colesterolo totale e Ldl nelle persone con ipercolesterolemia lieve o moderata, mentre ampi studi osservazionali suggeriscono che le persone che consumano regolarmente yogurt tendono ad avere una migliore salute cardiovascolare. Diversi trial condotti negli Stati Uniti hanno evidenziato che mangiare yogurt almeno cinque volte alla settimana è associato a un rischio inferiore del 16% di ipertensione arteriosa. E che per gli ipertesi, consumare yogurt almeno due volte alla settimana è legato a un rischio inferiore del 17% di malattie cardiovascolari nelle donne e del 21% negli uomini.

Intero o scremato?

Un aspetto centrale della revisione riguarda il confronto tra yogurt magro e yogurt intero. Per decenni le linee guida nutrizionali hanno raccomandato l’impiego di latticini a ridotto contenuto di grassi per prevenire l’aumento ponderale e i disturbi cardiovascolari. Tuttavia, le ricerche in realtà evidenziano che lo yogurt intero non mostra associazioni negative con l’aumento della massa grassa o con il peggioramento dei marcatori metabolici. Questo fenomeno, noto come “paradosso dei latticini interi”, indica che i grassi saturi presenti nello yogurt intero non agiscono come i grassi saturi isolati o provenienti da cibi ultra-processati. La presenza di proteine, calcio e membrane dei globuli di grasso del latte sembra modificare l’assorbimento dei lipidi, limitandone l’impatto negativo.

Per chi intende seguire un percorso di dimagrimento o di mantenimento del peso, lo studio conferma dunque che lo yogurt è un valido alleato grazie al suo elevato potere saziante e al suo elevato apporto proteico. Gli autori ammettono che è difficile dare raccomandazioni universali su quantità e qualità dello yogurt da consumare quotidianamente, vista la presenza di una moltitudine di prodotti diversi nei supermercati. L’invito è quindi a usare il buonsenso: sostituire snack ultra-processati o ricchi di zuccheri raffinati con una porzione di yogurt al naturale, sia esso magro o intero, aiuta a ridurre l’introito calorico complessivo senza rinunciare ai nutrienti essenziali. Esagerare con yogurt arricchiti di zuccheri o grassi può invece rivelarsi dannoso per il peso.