LONDRA. Si chiama “breathalyzer”, è simile all’etilometro, ma in questo caso non misura il livello alcolemico del soggetto ma, si spera, può rivelare con un certo anticipo le prime avvisaglie del cancro. È lo strumento dell’azienda britannica Owlstone Medical che potrebbe essere rivoluzionario nella lotta contro i tumori e che viene sperimentato in questi mesi in Inghilterra, all’ospedale Addenbrook di Cambridge. Oltre alla possibilità di scoprire rapidamente le patologie, si tratta di uno meccanismo che potrebbe far risparmiare alla sanità britannica molti milioni, oggi spesi in diversi test. Il breathalyzer, che al momento viene supervisionato dal Cancer Research UK (CRUK) Cambridge Centre, funziona così: si respira per 10 minuti in questa piccola macchina, che analizza i cosiddetti componenti organici volatili (Cov), cioè particolari composti chimici del nostro respiro e parte del metabolismo: i composti sono formati da molecole che passano per i polmoni e poi esaliamo. Alcuni di questi vengono separati dalla macchina e mandati all’università di Cambridge per le analisi. L’idea di fondo del progetto è che, in caso di patologie tumorali al primo stadio, i Cov risulterebbero alterati e quindi indicherebbero immediatamente la presenza di cancro. Sono 1.500 le persone chiamate a sperimentare il breathalyzer della Owlstone: persone teoricamente sane mischiate ad altri pazienti cui sono già state diagnosticate patologie tumorali, di varia natura e gravità (dallo stomaco alla prostata, dall’esofago al pancreas). “Si tratta di un esperimento decisivo”, ha dichiarato la professoressa Rebecca Fitzgerald del Cancer Research UK (CRUK) Cambridge Centre, “trovare tracce tumorali nel respiro potrebbe essere un passo molto importante nella lotta ai tumori”.