Il Gusto

A Treviso lo chef incrocia gli ingredienti come un botanico creativo

A Treviso lo chef incrocia gli ingredienti come un botanico creativo
Francesco Brutto, sfrontato ma originale, all'Undicesimo Vineria fa una cucina di schiaffi e graffi. Convince specie quando non esagera
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L'epidemia di buona cucina che sta dilagando in Italia negli ultimi anni non lascia scampo nemmeno a città storicamente allergiche alle tavole innovative. L'ultima colpita è Treviso, che si è vista (quasi suo malgrado) nascere in seno l'embrione di un grande ristorante, mascherato da vineria senza pretese ma con un bagaglio d'idee non convenzionali fuori dal comune.

I responsabili sono due, Francesco Brutto per la cucina e Regis Ramos per sala e abbinamenti (spesso atipici e fulminanti, sia che partano dalla ben fornita cantina, sia che riguardino sakè o cocktail). Brutto è un giovane cuoco già svezzato grazie a un maestro ispiratore d'eccezione come Piergiorgio Parini (con cui ha lavorato all'Osteria del Povero Diavolo di Torriana), e la sua cucina poggia su un tasso di personalità ben al di sopra della media, in cui sfrontatezza e irriverenza vengono domate da ottime capacità tecniche per dar vita a piatti che quasi mai ricordano quelli d'altri colleghi.

È una cucina di graffi e ceffoni, in cui anche i piatti all'apparenza sballati (peraltro non più di due sui circa venticinque in carta) non presentano in realtà alcun errore tecnico, ma sono figli di idee estreme che non tengono forse conto del grado di fatica con cui un palato arriva a metà di un lungo menu degustazione, come nel caso del riso con ginepro fermentato, limone e abrotano. Al netto di questi lievi eccessi, il maggior talento di Brutto sta nella capacità di combinare erbe aromatiche poco comuni a ingredienti ricchi e più noti, per risultati in grado di lasciar di sasso anche chi abbia assaggiato tutto e ovunque: piccione, chulo, patata, sansho, yuzu, rapa marinata nel vermouth e incenso formano un unico geniale piatto, così come topinambur con cavolo nero, tè pu'er e noci…

Il consiglio, per chi voglia capirne di più, è dotarsi d'un bignamino di botanica prima di sedersi a tavola; ma davvero non esiste alcun'altra controindicazione. Nemmeno i prezzi, da 30 a 110 euro secondo fame e coraggio.

Undicesimo Vineria
Via Della quercia 8
Treviso
Tel. 0422.210460

(7 gennaio 2016)