Cambia il colpo d’occhio ma non la sostanza per un locale che punta a preservare il meglio di una tradizione con profonde radici nel territorio dei Castelli tramite un aggiornamento delle tecniche di cottura, della presentazione dei piatti e della cornice nella quale sono accolti gli ospiti.
L’Oste della Bon’ora ha riaperto dopo una ristrutturazione che permette di guardare al futuro, facendo leva su un solido passato, al locale di Massimo Pulicati. È lui ad accogliere e guidare tra i tavoli di legno scuro della sala illuminata da ampie finestre, di quella riscaldata dal camino o dell’ambiente che al percorso di sapori abbina una libreria. Il timone della cucina è saldo nelle mani di Maria Luisa Zaia, moglie dell’oste, affiancata dal figlio Flavio tra i fornelli che si vedono oltre un archetto di mattoncini.
Sulle note della musica classica arrivano in tavola, come antipasto, la punta di vitella aromatizzata alle erbe e la millefoglie con broccoli e salsiccia su pane carasau. In un menu che mostra orgoglioso la provenienza delle materie prime immancabili l’amatriciana in cornucopia e i tonnarelli burro e alici con puntarelle croccanti, mentre a sorprendere sono i ravioli ripieni di coda impreziositi da crema di sedano, riduzione di cacao amaro e pomodoro confit. A seguire il filetto di maiale cotto a bassa temperatura, laccato e accompagnato da una riduzione di panna acida e i fegatelli in salsa d’alloro con albicocche secche.
E se Erica e Sara si occupano del servizio, è l’altro figlio dell’oste, Marco, a curare una cantina che conta 600 etichette e che si apre ora di fianco alla sala principale. Ben rappresentate le principali aree di produzione italiane e francesi, ma a spiccare sono le eccellenze regionali. Ancora, un bianco (malvasia puntinata e grechetto) e un rosso (cesanese) arrivano in tavola con il “marchio della casa”. In chiusura, crema di cioccolato fondente con sorbetto all’arancio e zenzero.
Oste della Bon'Ora
Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto 133 - Grottaferrata
Tel. 06.9413778
Chiuso il lunedì
(3 marzo 2016)
L’Oste della Bon’ora ha riaperto dopo una ristrutturazione che permette di guardare al futuro, facendo leva su un solido passato, al locale di Massimo Pulicati. È lui ad accogliere e guidare tra i tavoli di legno scuro della sala illuminata da ampie finestre, di quella riscaldata dal camino o dell’ambiente che al percorso di sapori abbina una libreria. Il timone della cucina è saldo nelle mani di Maria Luisa Zaia, moglie dell’oste, affiancata dal figlio Flavio tra i fornelli che si vedono oltre un archetto di mattoncini.
Sulle note della musica classica arrivano in tavola, come antipasto, la punta di vitella aromatizzata alle erbe e la millefoglie con broccoli e salsiccia su pane carasau. In un menu che mostra orgoglioso la provenienza delle materie prime immancabili l’amatriciana in cornucopia e i tonnarelli burro e alici con puntarelle croccanti, mentre a sorprendere sono i ravioli ripieni di coda impreziositi da crema di sedano, riduzione di cacao amaro e pomodoro confit. A seguire il filetto di maiale cotto a bassa temperatura, laccato e accompagnato da una riduzione di panna acida e i fegatelli in salsa d’alloro con albicocche secche.
E se Erica e Sara si occupano del servizio, è l’altro figlio dell’oste, Marco, a curare una cantina che conta 600 etichette e che si apre ora di fianco alla sala principale. Ben rappresentate le principali aree di produzione italiane e francesi, ma a spiccare sono le eccellenze regionali. Ancora, un bianco (malvasia puntinata e grechetto) e un rosso (cesanese) arrivano in tavola con il “marchio della casa”. In chiusura, crema di cioccolato fondente con sorbetto all’arancio e zenzero.
Oste della Bon'Ora
Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto 133 - Grottaferrata
Tel. 06.9413778
Chiuso il lunedì
(3 marzo 2016)