Tutto è bene quel che finisce bene. È piacevole constatare come a volte dai cocci di un divorzio brusco possa nascere un nuovo rapporto altrettanto fortunato.
È il primo di marzo 2015 quando il bravo e bonario Cristoforo Trapani lascia le cucine di Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia per trasferirsi alla Magnolia dell'Hotel Byron di Forte dei Marmi, e la famiglia Izzo che aveva puntato forte sul suo talento si trova a dover rivedere i propri piani.
Dopo qualche falsa partenza viene assunto un altro giovanissimo napoletano con solide esperienze alle spalle, Luigi Salomone, che oggi ha superato il periodo di rodaggio e convince con una cucina laica a tratti suadente.
La tradizione viene maneggiata coi guanti ma non per questo lasciata a paludarsi, così da portare a risultati felici come gli ziti riempiti uno a uno di ragù alla genovese, appoggiati su crema di cipolle e coperti da una lieve quanto saporita spuma di Parmigiano, e finiscono con l'essere in grado di conservare intatta la propria esuberanza da piatto della domenica guadagnando tuttavia molti punti in freschezza. Il "ricordo del coniglio all'ischitana" affianca capacità tecnica nelle cotture delle carni all'associazione di prodotti praticamente nati per stare insieme, mentre gli spaghetti al ragù di moscardini con arance e jalapeño contaminano un altro binomio classico con lo spunto esotico del peperoncino messicano. Poca attenzione per i giochi e molta per le consistenze, come nel caso del "galletto indiavolato" (a volte sostituito in carta da una faraona a sua volta "indiavolata"), in cui la croccantezza della pelle è una piacevole sorpresa.
Ambiente, servizio e cantina (tutt'altro che ordinaria e disseminata di sorprese) sono invece curati dal solare Emanuele Izzo, che consiglia, accompagna e rassicura gli ospiti in sala in modo ineccepibile.
Conto che oscilla fra i 40 e i 55 euro (per il menu da sei portate), per un'esperienza che vale la sosta se non addirittura il viaggio.
Piazzetta Milù
Corso A. De Gasperi 23
Castellammare di Stabia (Na)
Tel. 081.8715779
(25 febbraio 2016)
È il primo di marzo 2015 quando il bravo e bonario Cristoforo Trapani lascia le cucine di Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia per trasferirsi alla Magnolia dell'Hotel Byron di Forte dei Marmi, e la famiglia Izzo che aveva puntato forte sul suo talento si trova a dover rivedere i propri piani.
Dopo qualche falsa partenza viene assunto un altro giovanissimo napoletano con solide esperienze alle spalle, Luigi Salomone, che oggi ha superato il periodo di rodaggio e convince con una cucina laica a tratti suadente.
La tradizione viene maneggiata coi guanti ma non per questo lasciata a paludarsi, così da portare a risultati felici come gli ziti riempiti uno a uno di ragù alla genovese, appoggiati su crema di cipolle e coperti da una lieve quanto saporita spuma di Parmigiano, e finiscono con l'essere in grado di conservare intatta la propria esuberanza da piatto della domenica guadagnando tuttavia molti punti in freschezza. Il "ricordo del coniglio all'ischitana" affianca capacità tecnica nelle cotture delle carni all'associazione di prodotti praticamente nati per stare insieme, mentre gli spaghetti al ragù di moscardini con arance e jalapeño contaminano un altro binomio classico con lo spunto esotico del peperoncino messicano. Poca attenzione per i giochi e molta per le consistenze, come nel caso del "galletto indiavolato" (a volte sostituito in carta da una faraona a sua volta "indiavolata"), in cui la croccantezza della pelle è una piacevole sorpresa.
Ambiente, servizio e cantina (tutt'altro che ordinaria e disseminata di sorprese) sono invece curati dal solare Emanuele Izzo, che consiglia, accompagna e rassicura gli ospiti in sala in modo ineccepibile.
Conto che oscilla fra i 40 e i 55 euro (per il menu da sei portate), per un'esperienza che vale la sosta se non addirittura il viaggio.
Piazzetta Milù
Corso A. De Gasperi 23
Castellammare di Stabia (Na)
Tel. 081.8715779
(25 febbraio 2016)