Il Gusto

E Da Michele apre nella Capitale: la sua pizza piacerà ai romani?

E Da Michele apre nella Capitale: la sua pizza piacerà ai romani?
Una sede della storica pizzeria napoletana all'interno del museo Explora, a due passi da Piazza del Popolo. Servizio veloce (anche troppo), prezzi più alti della casa madre, ma impasto in linea con la tradizione
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L’iter per renderla Patrimonio dell’Umanità Unesco procede spedito e senza intoppi. Nel mondo è celebrata, gustata, studiata. La pizza napoletana, insomma, è una cosa seria, spesso un’opera d’arte. Sarà per questo che la famiglia Condurro, erede di quella pizzeria Da Michele di Napoli dove nel 1870 fu inventata (dicono) la margherita, ha deciso di metterla al museo.
Già, perché all’intero di Explora, spazio espositivo di Roma dedicato ai bambini, Condurro ha aperto la succursue capitolina della pizzeria Da Michele, un locale con 150 posti su due piani (d’estate con i tavolini all’aperto raggiungeranno quota trecento), semplice ma non così spartano come l’indirizzo campano.
Del resto, Roma non è Napoli e ai tavoli di marmo si è preferito il legno con tovagliette, ma orpelli e ornamenti superflui sono stati. Qualche concessione anche nel menu, che dopo l’iniziale fase di rodaggio, oltre alla margherita (con fiordilatte di Agerola dei fratelli Fusco, pomodoro San Marzano dell’azienda Solfa e farina del Mulino Caputo) e alla marinara con aglio, proporrà anche il calzone (o la pizza fritta) imbottita con ricotta, salame e ciccioli.
L’autenticità dell’insegna è comunque rispettata, il servizio è (fin troppo) veloce, ogni pizza appena sfornata dai cinque maestri dell’acqua e farina viene servita immeditamente per evitare che l’impasto perda la sua tipica morbidezza-croccantezza e la doppia mozzarella della margherita si rassodi diventando una colla. I buongustai potranno concedersi anche un antipasto della tradizione con piccole porzioni di pasta cresciuta, melanzane a funghetto, scapece di zucchine, scarola ripassata con olive e capperi o, in alternativa, un tagliere con salumi campani e provolone del Monaco. Novità piccole ma importanti, che però faranno forse storcere la bocca ai puristi della pizzeria Da Michele.

Anche per i prezzi. Il listino si allontana infatti da quei 4-5 euro della margherita e marinara di Napoli. Nel locale romano i formati delle pizze sono tre: piccola, media e maxi (30 centrimetri di diametro) e nel caso di fame da giganti il prezzo arriva a 9,50 euro. La qualità dell’impasto merita però la cifra, perché la pizza Da Michele è differente rispetto a quelle che siamo abituati a mangiare in tanti altri buoni indirizzi della capitale. E' leggera, digeribile, con un cornicione ben cotto, appena maculato, che resta soffice
Altra caratteristica del Da Michele di via Flaminia è che, come a Napoli, non si può prenotare (anche se patron Condurro sta valutando la possibilità di riservare qualche tavolo poco prima delle 12 e alle 19). La piazza è diversa, il pubblico differente. Solo il tempo dirà se anche a Roma (e prossimamente a Londra e, si mormora, Firenze e Milano) ci saranno quelle file chilometriche che hanno reso la pizzeria Da Michele famosa nel mondo.
 
Pizzeria Da Michele
Via Flaminia 80/82 (all’interno del Museo Explora)
Aperto tutti i giorni dalle 11 alle 23
Tel. 06.32600432