Il Gusto

La bottiglia: il musicista polacco che fa il vino in Sicilia

La bottiglia: il musicista polacco che fa il vino in Sicilia
Halleluja 2015 di Campisi - Siracusa
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Ecco un vino musicale, e non solo perché lo fa un musicista. Si tratta di Marcin (in italiano sarebbe Martino) Oz, nato in Polonia, cresciuto a Berlino, residente a Siracusa. Specialità: indie rock. È bassista, dj, fondatore della Bubbles records.

Ha imparato l’italiano e anche il siciliano. Ha scoperto la Sicilia grazie al cantante Erlend Oye, dei Whitest Boy Alive. Si è messo in società con i fratelli Marco e Sergio Mazzara. Il loro nonno, Salvatore Campisi, agricoltore illuminato, ha ispirato il nome della nuova azienda.

I terreni sono nella zona di Noto e Pachino, in contrada Buonivini (nome non casuale). Mentre il nome del vino che abbiamo scelto, Halleluja, è un omaggio a Leonard Cohen. Dai 7,5 ettari nascono, con la consulenza dell’enotecnico friulano Daniele Bean, tre vini: un bianco (da uve Grillo) e due rossi, un Nero d’Avola e l’Halleluja (Syrah in purezza).

Non vede legno. Imbottigliato con la luna calante d’aprile passa sei mesi in vetro. Colore intenso e compatto, bel bouquet su note scure (cassis, mora, visciola), al palato è giovane, fresco, molto naturale, un succo d’uva di carattere. «A noi» dice Marcin, «piace la schiettezza spontanea, ruspante». Obiettivo centrato, senza stonature.
A Milano da Enoluogo, a Siracusa all’enoteca Solaria sui 15 euro.