Che matrimonio tra Brianza e Sicilia nel Castello di Casiglio, a pochi chilometri da Como
Mariella Tanzarella
Il Castello di Casiglio
Un ristorante in cui Sud e Nord si incontrano in una serie di sperimentazioni particolarmente riuscite, come il pesce di lago alla Beccafico o le mazzancolle siciliane condite con olio di Lecco. Seguici anche su Facebook
Aggiornato 1 minuti di lettura
Un castello è sempre un castello. Fascino, scorci romantici, la Storia che ti parla dai muri e parchi da sogno, alberi, prati, siepi pettinate. Quello di Casiglio ha tutto, e anche di più. Ha tante stanze, una diversa dall’altra per arredi e morfologia architettonica, l’ideale per chi cerca un hotel non convenzionale, immerso nel verde della Brianza, con un parco-giardino, una piscina e, presto, una spa. E con il ristorante in cui regna Carmelo Sciarrabba, frutto atipico nato dall’incrocio tra una famiglia di origini siciliane e la terra in cui è nato e cresciuto, cioè quest’angolo di Lombardia.
Chef Carmelo Sciarrabba Doppie radici, doppie sapienze che nelle sue mani a volte originano piatti diversissimi (che si tratti degli arancini, sfizio siciliano classico, o degli altrettanto tipici mondeghili milanesi, entrambi perfetti), a volte confluiscono armoniosamente in un unico impasto di bontà. Per esempio nelle mazzancolle siciliane crude e cotte che condisce con un ottimo olio di Perledo (Lecco). O nell’equilibratissimo piatto a base di agone, pesce di lago per eccellenza, proveniente dal Lago di Como in questo caso proposto a beccafico, tipica preparazione siciliana, con cubo di polenta, bagna caoda e aria di salsa verde. Creativo ma scrupoloso nella tecnica, Sciarrabba non smette di stupire. Mentre arrivano i piatti, seduti nelle belle sale del castello si sogna di altre epoche e si apprezza tutto, cucina, ambiente e atmosfera, che non è mai ingessata ma famigliare e accogliente. Dolci irresistibili, come un’aerea variazione sul tema dello strudel. Bella scelta di vini, che lo chef e il sommelier raccontano con passione.
D’estate si può pranzare all’aperto o sorbire un aperitivo con stuzzichini dello chef a bordo piscina. Davvero un bel posto, dove si svolgono molti banchetti ma senza intaccare la tranquillità e la piacevolezza. Conto più che accettabile. Dove: Castello di Casiglio
Via Cantù 21 - Erba (Como)
Sempre aperto
50 euro vini esclusi