Il Gusto

Bologna, il buffet biologico si paga a peso (e gode dei consigli di Pier Giorgio Parini)

Bologna, il buffet biologico si paga a peso (e gode dei consigli di Pier Giorgio Parini)
Il nuovo locale, Bio’s Kitchen, ha un bancone self service con 40 possibilità di scelta vegetali: "Mangiare sano e con gusto è possibile". Seguici anche su Facebook
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Via i mattarelli della cucina tradizionale: la parola “biologico” sembra essere il vocabolo magico che spalanca la bocca a tutti gli amanti del cibo sano. E sembra un segno della modernità l'apertura in Via Galliera 11 di Bio’s Kitchen, il nuovo locale da 150 coperti inaugurato in quelle che erano le sale della Vecchia Scuola Bolognese di Alessandra Spisni. Appena aperto, questo locale figlio dell’omonimo locale di Rimini è già preso d’assalto nella pausa pranzo di mezzogiorno.

È sicuramente merito, oltre che della bellezza della grande sala, anche della formula che si avvale di un buffet self service e 100% biologico che presenta più di 40 portate vegetali che si paga a peso, al prezzo di 2,40 euro all’etto. Ma è anche merito dello chef Marco Bonardi, affiancato dalla consulenza di Pier Giorgio Parini, nota “stella” della cucina emiliana. “Si tratta di un posto dove a mezzogiorno anche le persone che hanno un quarto d’ora possono mangiare delle cose cucinate con cura e rispettose della salute e dell’ambiente” spiega Parini, la cui influenza si apprezza nell’aggiunta ad esempio di una breve nota di camomilla al risotto, oltre che negli abbinamenti delle varie preparazione del buffet vegetariano.

Il menù del mezzogiorno presenta anche una decina di piatti della cucina espressa, dove gli appassionati di carne trarranno comunque soddisfazione dalla presenza di materia prima biologica a prezzi compresi tra i 9 e i 13 euro, ad eccezione della tagliata di manzo, proposta alla griglia con verdure a 19 euro. Nel menú della sera la cucina – che resta aperta tutti i giorni e chiude alle 23/ 23,30 – si amplia notevolmente, con una grande attenzione alla dieta vegana, ma che lascia anche spazio a carni e pesci.

Ma soprattutto propone una trentina di pizze (anche qui pure con l’ipotesi vegana) con tre impasti diversi a base di grani antichi, di farro e di kamut: al 100% Bio’s, naturalmente.