Il Gusto

A Shanghai gli aspiranti chef cinesi a scuola di cucina italiana

Una lezione della Food Genius Academy
Una lezione della Food Genius Academy 
A gennaio in Cina aprirà la terza sede (dopo Milano e Bologna) della Food Genius Academy. Avrà una superficie di 2300mq con un laboratorio, un pastry lab, una biblioteca gastronomica e uno spazio per eventi. Seguici anche su Facebook
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Un open day diverso dai soliti, che si tengono ogni due mesi per parlare di temi enogastronomici di attualità, nella sede di Food Genius Academy a Milano (via Col di Lana 8): stavolta è stata infatti annunciata la una speciale collaborazione Italia-Cina. Da gennaio 2020, precisamente dal 25, giorno del capodanno cinese, la scuola di corsi professionali di cucina, pasticceria e sala apre la sua terza sede, dopo quella milanese e bolognese, a Shanghai grazie alla partnership con Chan&Chang, gruppo attivo negli investimenti immobiliari commerciali e residenziali, con interessi nel campo dell’hotellerie, della ristorazione e del trading. Chan&Chang ha scelto come partner strategico Food Genius Academy per diffondere una conoscenza approfondita della cultura gastronomica tricolore a Shanghai e da lì in tutta la Cina.

Se è vero infatti che molti ristoranti italiani hanno aperto negli ultimi anni in Cina (sono circa 300 quelli che richiamano nell’insegna il nostro Paese), solo una parte è gestita da italiani e mancava finora, come sottolinea Desirèe Nardone di FGA, una scuola di cucina italiana ufficiale, dotata dell’autorizzazione del governo cinese. La sede di FGA Shanghai partirà con un corso di cucina italiana e successivamente offrirà anche il corso di pasticceria italiana, tenuti da chef e pastry chef italiani per formazione. La sede si sviluppa su una superficie di 2300 mq, e ha un grande laboratorio di cucina, un pastry lab, due aule, una biblioteca con volumi enogastronomici, uno spazio per eventi e  una zona relax.
Un passo importante e fatto al momento giusto. I gusti si sono internazionalizzati e chi ha la possibilità di viaggiare e ha visitato più volte l’Italia, si aspetta infatti di mangiare italiano in maniera eccellente anche in Cina. Rispondono a questa esigenza realtà come il ristorante Niko Romito Bulgari a Shanghai, o Da Vittorio sempre a Shanghai e Otto e Mezzo - Bombana a Macao, unico tre stelle Michelin italiano al di fuori dei confini nazionali.
Il rendering della Food Genius Academy di Shangai
Il rendering della Food Genius Academy di Shangai 
Intanto mentre in Italia ci si avvicina sempre più alla cultura e alla gastronomia cinese, con realtà come Serica, ristorante a Milano dove i sapori cinesi si mixano con i piatti italiani, in Cina cresce sempre più l’appeal dei nostri prodotti e crescono anche il consumo di Parmigiano Reggiano (nel 2018 più 58,7 per cento) e dei salumi italiani (più 49,8 per cento nei primi sei mesi del 2019) grazie anche al successo della ristorazione fine dining, dell’hotellerie di lusso, del consumo di vini di origine geografica garantita e di eventi speciali di formazione e promozione locale.
In un Paese dove la quasi totalità della popolazione è priva dell’enzima lattasi e dove si preferisce il salato e il tiepido, il gelato ha pur trovato la sua strada di successo: Carpigiani, leader mondiale  nel settore delle macchine artigianali per il gelato artigianale, è presente in Cina dal 2000 e ha due sedi, una a Shanghai e l’altra a Gangzhou, della Carpigiani Gelato university. Nei prossimi mesi sosterrà il progetto già avviato “Belt and Road University Alliance for Food Science and Education”, con Jiangnan University, selezionerà il gelatiere che rappresenterà la Cina alla Finale Mondiale del Gelato Festival World Masters e avvierà la collaborazione con la Hong Kong Chefs Association per promuovere il gelato di qualità nella ristorazione.
E parla cinese anche “Lady Amarena”, la vincitrice del concorso internazionale dedicato alle barlady di Fabbri 1905: nel 2019, fra 4000 partecipanti di tutto il mondo, è Liu Ting Zheng, aka “Tammy Liu”, trentenne originaria di Taiwan, da sei anni bartender del Mary & Magnate cocktail bar di Shanghai.