Milano e le trattorie che non ci sono più, un discorso noto. Ma se ci spjngiamo poco oltre, nell’hinterland, tutto cambia. Più che hinterland è periferia, Milano è in continua espansione e ormai Segrate è stata inglobata, come molti altri piccoli centri un tempo distanziati dal tessuto urbano: c’erano di mezzo campi, boschi e prati. Per chi non abita in zona, è anche un pretesto per un viaggio metropolitano insolito. Si attraversano infatti le case variopinte dell’Ortica, quartiere dai mille murales dipinti negli anni, a soggetto politico o no, che rendono interessanti anche i palazzi meno aggraziati, i muri di cemento, la massicciata della ferrovia. Si passa per le schiere di villette, si costeggia un pezzo di “laghetto dei tranvieri” (minuscolo specchio d’acqua che appartiene all’Azienda Trasporti Milanesi), ancora due svolte ed ecco una via stretta: da una parte un demolitore di auto, di fronte, una casa piccola e un’insegna: “Trattoria”.
Nell’attesa, mentre la sala si riempie e aumenta il chiacchiericcio allegro, fatevi confortare da salame a fette spesse o da sottaceti e sottolii fati incasa, come le cipolline servite tiepide, con il buon pane casereccio. Giancarlo Montalbetti e i suoi figli Francesco (cucina) e Chiara (sala) conoscono tutti i segreti dell’accoglienza e del gusto, e li offrono con gioia agli avventori. Hanno raccolto quattro anni fa il testimone di Tullia Mariani, la precedente titolare, donna burbera ma di cuor, un’istituzione per la zona, che adesso sarebbe orgogliosa di loro. I formaggi che vi propongono sono affinati dai Guffanti (sì, grande qualità, in trattoria), gli ingredienti vengono da produttori scelti (molti dai presidi Slow Food), i vini sono sinceri e il conto onestissimo (20/25 euro con i vini). Un’esperienza incredibile ma vera.
Antica Trattoria Redecesio
via Trento 13 - Segrate,
Aperta solo a pranzo, il sabato anche cena. Domenica chiuso.
Antica Trattoria Redecesio: relax e sapori rustici a Segrate
Non è esattamente un angolino romantico, ma bisogna aver pazienza. A mezzogiorno in punto la porticina di legno si apre, la varcate e siete in un altro mondo. Fatto di sorrisi, profumi buoni, poesia, legno, anziani che chiacchierano con i giovani, stufe, grembiuli, bottiglie e simpatia. Milano, la città caotica, è sparita, ma la ritrovate subito nel piatto e nei sapori: risotto perfetto, ossobuco sontuoso, la tradizionalissima cassoeula che qui è buona e anche leggera, tagliatelle al ragù di carne come potrebbe farle la mamma, trippa o busecca (due cose diverse, per gli intenditori), uova strapazzate che acquistano dignità di pietanza, cotoletta alta come vuole la regola, brasato, spezzatino tenerissimo, i dolci fatti da Marilena.Nell’attesa, mentre la sala si riempie e aumenta il chiacchiericcio allegro, fatevi confortare da salame a fette spesse o da sottaceti e sottolii fati incasa, come le cipolline servite tiepide, con il buon pane casereccio. Giancarlo Montalbetti e i suoi figli Francesco (cucina) e Chiara (sala) conoscono tutti i segreti dell’accoglienza e del gusto, e li offrono con gioia agli avventori. Hanno raccolto quattro anni fa il testimone di Tullia Mariani, la precedente titolare, donna burbera ma di cuor, un’istituzione per la zona, che adesso sarebbe orgogliosa di loro. I formaggi che vi propongono sono affinati dai Guffanti (sì, grande qualità, in trattoria), gli ingredienti vengono da produttori scelti (molti dai presidi Slow Food), i vini sono sinceri e il conto onestissimo (20/25 euro con i vini). Un’esperienza incredibile ma vera.
Antica Trattoria Redecesio
via Trento 13 - Segrate,
Aperta solo a pranzo, il sabato anche cena. Domenica chiuso.