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Acquasalsa: bacaro chic nel cuore di Treviso

Acquasalsa: bacaro chic nel cuore di Treviso
Un indirizzo tra il rustico e l'elegante a pochi passi dal mercato del pesce cittadino, in un angolo decisamente pittoresco. Seguici anche su Facebook
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I cicchetti. Ovvero piccoli appetizer gustosi, golosi e saporiti da abbinare a una - o più, visto che è una tradizione veneta - bicchieri di buon vino. L’apericena e l’aperipranzo quando questi vocaboli di dubbio gusto ancora non esitevano, diffusi a Venezia dall’alba dei tempi, ma non solo. Nell’elegante e nobile Treviso sono un dato di fatto, un qualcosa che sbuca dalle vetrine e dai banconi dei bistrot e ristorantini che fanno bella mostra di sé in città, lungo i canali, nelle viuzze. Tra i bacari in veste trevigiana, posto d’onore - per la location e per la vista, ma non solo - lo merita Acquasalsa. 

Acquasalsa: bacaro chic nel cuore di Treviso

Piano terra, affacciato su uno degli angoli più affascinanti di Treviso - il tipico mercato del pesce - questo bistrot elegantemente informale  è un vero e proprio bacaro, che spazia dagli aperitivi rinforzati ai pranzi leggeri, fino a una cena di pesce in pieno stile veneto, dove le moeche e i crudi di mari la fanno da padrone. Lo stile del locale è affine a quello della cucina: tendente allo chic - lì dove la cucina è ricercata e di un livello superiore a quella dei bacari classici - ma in qualche modo volutamente ruvida. Le pareti sono tappezzate di bottiglie di vino - e anche se siete prevenuti, potete trovare qualche bottiglia di Prosecco che vi stupirà -; la carta in totale ha più di 50 etichette, un numero ragguardevole se confrontato con la tipologia di locale. I posti a sedere sono pochi - in inverno, con la bella stagione invece ci si può sedere all'esterno, sotto i portici, e godere della vista sulle stradine del centro storico, mentre si sorseggia vino e si assaggiano piccoli bocconi di tradizione veneta. 
Alcuni antipasti
Alcuni antipasti 

Volendosi allontanare dalla velocità tipica dell'aperitivo - più o meno corposo che sia -, Acquasalsa permette di costruire attorno ai propri desideri una cena - o un pranzo - vero e proprio, grazie a un menu agile, non corposissimo, ma capace di dare più di una risposta alla fame e al desiderio di soddisfare i vezzi del proprio palato. Più che simpatico e interessante, un antipasto prolungato - qui in Veneto è una sontuosa tradizione - da costruire saccheggiando, oltre la sezione del menu, la vetrina che campeggia all'ingresso del locale. Da cui potreste ordinare anche qualcosa a portar via, ma vi consigliamo di sedervi. Un piatto da portata per quattro persone, non può prescindere da più di una variante delle ottime polpette della casa. Tra le tante tipologie: baccalà alla vicentina, tonno rosso, radicchio rosso (ça va sans dire), granchio e molto altro ancora. Per variare: capesante gratinate, spiedini di gambero, tortino di patate e verdure e un panino - piccolo, ricorda i bao orientali - con burro e alici. 
 Linguine di Gragnano con gamberoni e basilico
 Linguine di Gragnano con gamberoni e basilico 

Tra i primi piatti, golosi ed eleganti gli gnocchi di patate (fatti a mano) con tonno rosso, pomodorini, capperi di Pantelleria e olive Taggiasche; un matrimonio riuscito tra Veneto, Liguria e Sicilia. Sontuoso. Per chi volesse mangiare qualcosa di più "agile", la pasta lunga è prima nella lista. Delicati ed equilibrati gli spaghetti di Gragnano con vongole e bottarga o le linguine con gamberoni e limone; un po' più spinte ma altrettanto saporite le inguine (sempre di Gragnano) con melanzane e gamberi.
Tra i secondi, una delle portate che va di più è la frittura della casa; da provare, data anche la vicinanza con il mercato del pesce e la vocazione della cucina veneta per tutto ciò che è di mare. Per chi volesse scegliere una portata più leggera, il trancio di tonno rosso - una delle eccellenze, tra le materie prime utilizzate nel bistrot - con quinoa rossa su patate allo zafferano. Oltre alle presenze fisse e certe, vanno sempre chiesti i fuori menu, visto che di tanto in tanto - ogni 15 giorni, dicono dalla "regia" - il menu cambia, si arricchisce e varia di qualche dettaglio. 

I dolci sono tutti prodotti in casa. Da provare la meringata al cioccolato caldo e il tiramisù: denso, corposo e non secco. In quattro persone, con un aperitivo corposo, vino, portata principale e dolci, si paga attorno ai 30 euro, per un rapporto qualità prezzo più che onesto.