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Norodom Ranariddh è figlio del re,
è stato esiliato ed ha studiato in Francia

L'erede di Sihanouk
premier senza entusiasmo

Il principe Norodom Ranariddh, messo al mondo nel 1944 da una delle tante mogli "non ufficiali" del re Norodom Sihanouk, piuttosto che restare coinvolto nelle drammatiche vicende cambogiane avrebbe preferito trascorrere la vita come docente universitario. Istruito in Francia, completò gli studi con una laurea in diritto internazionale all'università di Aix-en-Provence, e, tornato in Cambogia, tenne una cattedra all'università di Phnom Penh. Ma con la guerra in Vietnam in pieno svolgimento, dense nubi si stavano addensando sul paese, fino a quando nel 1970 il generale Lon Nol, con l'appoggio degli Stati Uniti, rovescio l'allora capo di stato Sihanouk.

Ranariddh fu messo agli arresti domiciliari e poi esiliato in Francia, ottenendovi una cattedra all'università dove si era laureato. La vittoria dei khmer rossi di Pol Pot nel 1975 non sembrò turbarlo più di tanto, avendo costoro cacciato il generale che lo aveva esiliato. Ma quando il Vietnam invase ed occupò la Cambogia nel 1978 ponendo fine al regno del terrore del "fratello numero uno", Ranariddh decise che era giunto il momento di combattere per la libertà del suo paese.

Dopo aver rappresentanto per due anni a Parigi il partito Funcinpec creato dal padre, nel 1983 assunse il comando delle forze armate monarchiche che assieme ai khmer rossi combattevano contro l'occupazione vietnamita ed il governo filovietnamita guidato da Hun Sen. Nel 1989 diventò segretario generale del Funcinpec e poi presidente del partito nel 1992.

Nel frattempo il Vietnam si era ritirato dalla Cambogia e gli accordi di pace parigini del 1991 avevano posto fine alla guerra civile. Seguirono le elezioni del 1993 in cui uscì vincitore il Funcinpec. Ma Hun Sen, alla testa del suo Partito del Popolo Cambogiano (Cpp), minacciò una nuova guerra civile se non fosse stato ammesso al governo. Quel che seguì fu un pasticcio, avallato dalle Nazioni Unite, in cui i due premier avrebbero dovuto spartirsi il potere, con ciascun dicastero guidato da due titolari: uno fedele a Ranariddh e l'altro ad Hun Sen. In queste condizioni, e con Hun Sen sempre più potente, la coalizione non ha mai realmente funzionato. La situazione è precipitata quando Ranariddh ha deciso di accordarsi con i Khmer Rossi guidati da Khieu Samphan, che il mese scorso hanno catturato Pol Pot, per trasformarli in alleati politici alle elezioni dell'anno prossimo. Temendo di restare in minoranza, Hun Sen ha lanciato l'offensiva contro Ranariddh accusandolo di aver nascosto i guerriglieri maoisti nella capitale.

(28 luglio 1997)


La prima
intervista
dal 1979

La "carriera"
di Pol Pot

La tragedia
cambogiana

DALL'ARCHIVIO
DI Repubblica.it

Il processo
al dittatore

Hun Sen

Ranariddh