Pranzo di Natale. Barchette di indivia, l'antipasto per traghettarci tra le feste
PENTOLE E PAROLE La semplicità è un’arte. Che trasforma le foglie di una verdura invernale in scialuppe di salvataggio per pranzi e cene natalizi
Il mistero della scapece
PENTOLE E PAROLE Una tecnica di cottura dal nome oscuro ma dal sapore deciso. Per dare un senso al piatto, però, basta farsi prendere all'amo
Il cavolo a merenda? Soltanto se c'è il cacio
PENTOLE E PAROLE. Da bimba la scrittrice Veronica Raimo inventava nomi di formaggi. E pensare che in Europa ne abbiamo già un'infinità...
Quanto odio sulla tavola di Céline
PENTOLE E PAROLE Lo scrittore diceva di nutrirsene "più che di pastasciutta". E preferiva dare un nome di origine tedesca al piatto italiano
A Pizzighettone Sauron finisce in padella
PENTOLE E PAROLE. In un paese dal nome tolkieniano il piatto tipico è a base di fagioli con l'occhio. Come quello del cattivo del "Signore degli Anelli"
Il mistero dei “lumagòt”
PENTOLE E PAROLE I grossi molluschi, comparsi chissà come in Italia negli anni 60, sono raccontati in un romanzo da Michele Mari. Ma a tavola meglio usare la versione col guscio
Con i cattivi poeti ci si può fare la zuppa
PENTOLE E PAROLE Nel Don Chisciotte (e non solo) Cervantes se la prendeva con i nemici letterari. Che a volte trasformava in vegetali
Il menu di Bertoldo per mangiare sano
PENTOLE E PAROLE Le origini della nostra cultura alimentare spesso si nascondono in storie dimenticate. Che Piero Camporesi ha aiutato a riscoprire
Gli spaghetti di Gogol
ORA D'ARIA Il grande scrittore russo era innamorato di Roma. E della cucina italiana
Il condimento insegna: del doman non v'è certezza
PENTOLE E PAROLE. Tutto ha una data di scadenza. Lo sa bene quella salsa di sesamo che, per stare al passo con i tempi, ha già cambiato colore
Da Hemingway alla caponata il passo è breve
PENTOLE E PAROLE La lampuga pescata dal protagonista di "Il vecchio e il mare" era la base del piatto siculo. Poi le melanzane presero il sopravvento