Green&Blue

Fisco verde

Guida agli incentivi per passare all’elettrico, contro il caro petrolio

Guida agli incentivi per passare all’elettrico, contro il caro petrolio
(ansa)

Dal Conto termico 3.0 all’ecobonus, dalle pompe di calore ai climatizzatori add-on: è il momento giusto per valutare tutte le opportunità di risparmio

2 minuti di lettura

Costo del petrolio alle stelle, è ora di ripensare il riscaldamento a gas. Per chi ha necessità di rifare l’impianto di riscaldamento questo può essere il momento giusto per valutare tutte le opportunità di risparmio passando all’elettrico. Di qui a fine anno, infatti, si può ancora approfittare della detrazione del 50% sulla prima casa, e a breve riaprirà anche il Conto Termico 3.0 con la possibilità di ottenere il rimborso immediato della spesa. Vantaggi in questo caso sia per la caldaia ibrida, che abbina il gas alla pompa di calore, sia per chi realizza un impianto ibrido “fai da te” senza abbandonare la caldaia a condensazione ma affiancandola a nuovi climatizzatori. Ecco la lista di impianti agevolati e bonus.

Quanto si risparmia passando all'elettrico

Secondo i dati ENEA in una simulazione del giugno 2025: una famiglia in un appartamento di circa 70 metri quadri che sostituisce la vecchia caldaia a gas con un impianto a pompa di calore taglia i costi di riscaldamento e raffrescamento del 49% a Napoli, del 47% a Roma, del 46% a Milano. Con le detrazioni fiscali disponibili il rientro dell'investimento avviene in circa sei anni e mezzo al centro-sud, in circa quattro anni e mezzo a Milano, dove il freddo dura più a lungo e il risparmio annuo è più alto.

Il Bonus casa per i climatizzatori

Installare uno o più split che riscaldino in inverno e raffreschino in estate rientra tra le opere di manutenzione straordinaria e dà diritto al Bonus casa: 50% di detrazione per la prima casa, 36% per la seconda. L'installazione degli split è sufficiente per avere la detrazione anche se si tratta di un nuovo acquisto, quindi non solo se si sostituiscono i vecchi climatizzatori ma anche se si decide di installare questo impianto la prima volta, a supporto del riscaldamento invernale, centralizzato o autonomo che sia. Il Bonus comunque non copre il fai da te, per cui l’installazione deve essere effettuata da un tecnico e debitamente certificata.

Ibrido sì, solo gas no

Nel caso della caldaia autonoma, peraltro, oggi come oggi i bonus sono ammessi solo gli impianti ibridi, ossia quelli che abbinano una caldaia a condensazione a una pompa di calore. Il sistema usa l'elettrico nella maggior parte dei giorni e il gas solo nelle giornate più fredde, quando la pompa di calore lavora meno efficientemente. Rispetto al solo gas si consuma meno, rispetto al solo elettrico si evitano le punte di freddo più critiche. Per questo tipo di intervento è possibile avere sia il Bonus casa che l’Ecobonus, ma si può anche accedere al Conto Termico 3.0 che di base prevede incentivi specifici fino al 65% della spesa ammissibile, erogati dal Gse come contributo a fondo perduto direttamente in conto corrente entro due mesi dalla presentazione della domanda. L’aliquota reale che si può ottenere è comunque di norma molto più bassa, ma resta il vantaggio di avere il rimborso immediato e anche la possibilità di utilizzare la cessione del credito al fornitore tramite il meccanismo del mandato all’incasso: si paga solo la quota non coperta dal contributo, il contributo che spetta lo incassa direttamente il fornitore dal Gse.

Climatizzatori add-on, l'ibrido fai da te

Il Conto termico, poi, consente anche di realizzare un impianto ibrido “fai da te”. Chi ha già una caldaia a condensazione funzionante e non vuole cambiarla, infatti, può accedere al contributo per l’acquisto di climatizzatori "add-on" da abbinare alla caldaia, quindi senza toccare l'impianto esistente, aggiungendo una centralina in grado di far dialogare i due sistemi e privilegiare, anche in questo caso, l’uso degli impianti elettrici rispetto a quelli a gas. Il Conto Termico copre anche i costi della centralina e quelli tecnici per l’asseverazione del sistema. Si tratta di soluzioni che sono particolarmente convenienti se abbinate ai pannelli solari. E anche per questi c’è la possibilità di avere il bonus del 50% o 36% fino a fine anno.