Il Gusto

Diverso, ma come sempre Gianfranco Vissani

Diverso, ma come sempre Gianfranco Vissani
Un'opera per riscoprire il gusto dei grandi classici delle cucine regionali italiane, con un tocco da maestro. In edicola e libreria "L'Altro Vissani - Ricette di famiglia"
 
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Un metro e novantadue, più di cento chili di cuoco, Vissani.
Grande non solo nell'aspetto fisico, ma anche nel talento, originale come il suo carattere. Si  innervosisce come pochi e urla, anche nel suo ristorante, di fronte ai clienti, perché è un vero sanguigno e proprio non ce la fa a star zitto se qualcosa non gli va a genio. Genio, appunto.
Di quelli che hanno il talento nelle mani, forse prima ancora che nel pensiero.
Sembra quasi guidato da istinto più che da ragionamento quando assembla anche 14-15-16 ingredienti in un piatto. Che riusulta poi sublime.
A pochissimi altri nel mondo della cucina riuscirebbe questa impresa. 

Ma big Gianfranco non è nuovo ad azioni "rivoluzionarie". Non è forse stato lui a sdoganare, per una cena per D'Alema, la crostata come dessert d'haute cuisine? Non è stato lui l'autore del primo piatto mai cucinato a Porta a Porta (un risotto ai funghi, peraltro nemmeno troppo apprezzato da Bruno Vespa)?

Di Vissani è tutto originale, dal suo vezzo di indossare sempre scarpe rosse, al modo di concepire una ricetta, frutto - come detto - di istinto e memoria del palato (viene da paragonarlo a un musicista che compone anche prima di suonare la melodia che crea, perché note e accordi li suona prima nella mente), ma allo stesso tempo frutto di tantissime prove, ore di lavoro e riproduzioni numerose prima di raggiungere l'equilibrio del piatto come lui lo vuole.

Tecnica, quindi. E poi materia. Anzi materie. Perché, se ama i prodotti del suo territorio, non ci pensa un attimo a farsi arrivare ingredienti da ogni angolo lontanissimo del globo. Tutto per la qualità, un sapore nuovo, una nuova suggestione. Con buona pace dei fautori del km zero.

Tra i suoi piatti di successo, solo per fare alcuni esempi, ecco  la Zuppa di papaya al profumo di cocco con tortello al mirtillo e tartara di tonno; la Triglia con spuma di cioccolato fondente e peperoncino; la Pernice in casseruola all'aglio in camicia con broccoletti e ciauscolo; la Sella di lepre con bacche di senape servita con una cocotte di verza, scampi e brunoise di ananas; il Riso vialone nano con pezzetti croccanti di maialino, funghi giapponesi e lasagne di animelle dorate; l'Insalata di ricci di mare e filetti di triglia con dadini di fegato grasso e misticanza; l'Astice in salsa di asparagi bianchi e quenelle di zucca gialla con amaretti e melanzane; le Lasagne di ostriche con brunoise di peperoni, tartufo nero, parmigiano, foie gras; il San Pietro con orecchie di maiale croccante, cipolla, prezzemolo, cavolfiore e salsa di piselli...

L'elenco potrebbe continuare pagine e pagine, raccontando di accostamenti arditi, di matrimoni riusciti tra ingredienti dalle origini lontanissime, di unioni improbabili sulla carta e armoniose al palato.
Tutto questo è premessa indispensabile per capire il titolo del nuovo lavoro editoriale, appunto, rispetto a quanto di extra-ordinario si trova nel suo ristorante. Altro rispetto alla novità che incanta, allo "strano", sia pur gustosissimo.

Ecco allora un Vissani "privato", quello che passa in rassegna i piatti più tradizionali delle diverse cucine regionali dello Stivale.
Che accompagna per mano il lettore-cuoco per guidarlo nella preparazione di piatti in teoria noti - dalla Pappa col pomodoro alle Cozze ripiene alla spezzina, dalla Cassata siciliana alla catalana di crostacei, dai Tortelloni con la zucca al risotto alla milanese -  ma che con il Vissani-touch acquistano un che di speciale.

L'Altro Vissani è quello lontano dalle telecamere che lo hanno reso noto al grande pubblico, da Unomattina a Domenica In, da Linea Verde a La prova del Cuoco, da Ti ci porto io su La7 a Altrimenti ci arrabbiamo, il celebrity talent di Rai 1 condotto da Milly Carlucci.
È quello nella cucina di casa, intento a provare - per perfezionarle con dosi precisissime e grazie ad accorgimenti da esperto - le ricette che hanno da sempre accompagnato le nostre esperienze a tavola. E' quello che promette la ri-scoperta, tra spiegazioni e trucchi,  ricordi e aneddoti, di una cucina meravigliosamente normale.

(20 novembre 2013)