Il Gusto

Torino (e dintorni) da Rambaldi a Casa Mago, cosa cambia nelle tavole piemontesi

 Uno dei piatti dell'Osteria Arborina, dal menu firmato dallo chef Andrea Ribaldone
 Uno dei piatti dell'Osteria Arborina, dal menu firmato dallo chef Andrea Ribaldone 
Passaggi di testimoni in cucine stellate, traslochi illustri e grandi ristoranti chiusi, per ora, nel non detto: tutto ciò che i prossimi mesi riserveranno ai gourmet. Seguici anche su Facebook
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Cucina Rambaldi - Villar Dora (To)

Era, da almeno due anni, la nuova apertura più attesa in Piemonte. Da mercoledì scorso, 20 febbraio, è finalmente una realtà il nuovo locale di Beppe Rambaldi storico sous chef di Davide Scabin (ma la definizione di sous chef in questo caso è riduttiva), che appunto due anni fa aveva lasciato le cucine del Combal.Zero di Rivoli per aprire un suo locale. Questo a Villar Dora in bassa Val di Susa. Una trattoria elegante sia negli arredi che nella cucina; in sala Milly Pozzi, che si dividerà tra questo locale e la sua storica sede, il Combal rivolese. Dopo qualche giorno dall’apertura è già difficile trovare un tavolo.
 
Unforgettable - Torino

Molto attesa è anche l’inaugurazion, fissata per il 1 aprile, del locale di Christian Mandura, giovane chef che si è fatto un nome (e ha conquistato capelli e forchette) nel suo Geranio a Chieri sulla collina torinese. Adesso il Geranio è diventato una trattoria piemontese classica e i piatti sperimentali, e “indimenticabili”, di un ragazzo che ha lavorato nelle cucine del Noma con René Redzepi e del Cambio con Matteo Baronetto si potranno invece degustare  in un locale ospitato in un edificio quattrocentesco dietro il Santuario della Consolata, in pieno centro di Torino, arredato in chiave minimalista. Niente tavoli: si mangerà al bancone, solo dieci persone per turno (ne sono previsti tre al giorno, uno a pranzo e due a cena). Un percorso di degustazione della durata di due ore composti da piatti legati alla tradizione italiana, ma rinnovati e ipercontemporanei.
 
Edit - Torino 
Sempre a Torino da metà gennaio c’è stato il cambio della guardia nelle cucine di Edit Restaurant, il ristorante gastronomico del complesso multifunzione (comprende anche una bakery cafè, un pub – brewery e un cocktail bar) che gli ex banchieri Brignone hanno aperto in una ex fabbrica di tubi alla periferia ovest di Torino. Ai fratelli vercellesi Christian e Manuel Costardi è subentrato ai fornelli Matteo Monti, cuoco dal curriculum importante (è stato per anni sous chef di Paolo Lopriore e poi di Davide Scabin, e ha guidato le cucine del milanese Rebelot). Le prime prove sono davvero incoraggianti.
 
 

Casa Mago - Torino 
Novità anche in casa di Marcello Trentini e Simona Beltrami, coppia di ferro della ristorazione italiana: dopo aver spostato di qualche metro e riaperto il loro stellato Magorabin, adesso uno dei ristoranti più eleganti di Torino, proprio qualche giorno fa hanno aperto nei precedenti locali Casa Mago, originale cocktail bar-pasticceria. Qui Trentini si avvarrà per il bere miscelato di Carlotta Rubia - già al cocktail bar di Piano 35 con il maestro Mirko Turconi - e per la pasticceria di Filippo Novelli, campione mondiale di pasticceria nel 2012. Drink list classica o personalizzata, torte dolci e salate, e dessert monoporzione a 10 euro.
 
Piano 35 - Torino 
Nulla di deciso invece per il grande enigma della cucina torinese, quel Piano 35 che, dopo oltre due anni di apertura e di buon successo di pubblico, dai primi di gennaio è chiuso. In attesa ha comunicato la proprietà, la banca Intesa – SanPaolo, un rilancio in grande stile. Chiuso il rapporto con Cirfood, la grande cooperativa emiliana che lo aveva gestito dall’inizio, il rilancio potrebbe comunque essere affidato a Marco Sacco, chef bistellato del Piccolo Lago di Verbania che già aveva gestito le cucine negli ultimi mesi. La proprietà gli chiede però un maggior coinvolgimento anche come impreditore, e la risposta è attesa nelle prossime settimane.
 
Le altre novità torinesi delle prossime settimane riguardano il ritorno in campo di Pier Luigi Consonni, per quasi vent’anni chef dello stellato Vintage 1997, che dopo aver lasciato le cucine del ristorante di piazza Solferino aprirà un ristorante tutto suo a San Salvario in via Saluzzo  86b. Trasloco anche per Stefano Sforza che lascia le cucine  delle Petites Madeleines dell’hotel Turin Palace per un nuovo locale: il nome Opera, la sede sarà in via Sant’Antonio da Padova 3, dove finorà c’era un altro locale il Dadò.
 
 Uno dei piatti del La Rei
 Uno dei piatti del La Rei 

Piccola rivoluzione anche in due ristoranti stellati di Langa. Al La Rei, del lussuoso Boscareto Resort a Serralunga d’Alba, se ne va Pasquale Laera, che dovrebbe presto aprire un suo locale sempre sulle colline del Barolo, e al suo posto dovrebbe arrivare un altro dei Cannavacciuolo Boys: Fabrizio Tesse, già stella Michelin e doppio cappello Espresso alla Locanda di Orta e poi consulent chef del Carignano all’hotel Sitea di Torino (appena insignito del macaron). Cambio della guardia anche nelle cucine dell’Osteria Arborina a La Morra: a guidare la squadra rimane Andrea Ribaldone che, impegnato anche nel ristorante di Identità Golose a Milano e in altri locali italiani, ha deciso di cambiare i sous chef. Al posto di Umberto Del Nobile, allievo di Enrico Crippa, arrivano Marco Mannori, già chef di Lino a Pavia e Simone Maurelli, con una lunga esperienza nel bistellato Amici di Udine.