Monoposto nata sulle stesse basi tecniche del 2014 ma migliorata, sviluppata ed evoluta in ogni sua parte. Cambia radicalmente tutto il musetto che diventa molto lungo, inizia a goccia e ha una leggera bombatura nella zona inferiore (vedi A). Nuove le paratie laterali dell'ala anteriore. La sospensione anteriore rimane con schema di tipo Pull-rod ma è stata affinata. I mozzi anteriori sono bucati (vedi B) per far smaltire il calore interno dai freni e sfruttarlo a vantaggio aerodinamico. Le pinze anteriori hanno un anuova posizione e ora sono coricate in basso a livello orizzontale (vedi C) per abbassare il baricentro. Tutti nuovi i triangoli delle sospensioni anteriori, quello inferiore ha una nuova forma a diapason di scuola Mercedes (vedi D) e risula molto stretto in modo da creare un grande profilo alare. Il tirante dello sterzo è stato allineato e integrato a livello del triangolo superiore (vedi E) a vantaggio aerodinamico. Il telaio è simile a quello dello scorso anno ma è stato reso più lineare nella zona inferiore. Le pance sono sempre molto scavate all'anteriore, abbastanza voluminose e alte al centro ma sono più basse e rastremate nella zona posteriore. Il calore dai radiatori e dal motore avviene in posizione molto arretrata mentre le masse radianti sono diventate più efficaci e in grado di generare più raffreddamento. Nuovo il diffusore posteriore di scuola Red Bull. L'ala posteriore è in pratica quella del 2014, nuola la parte inferiore delle paratie che presenta delle frange verticali e flange orizzontali (soluzione inedita). Grande lavoro è stato fatto sul motore che mantiene la disposizione degli organi della power unit come nel 2014 ma con turbina e compressore ora di dimensioni maggiorate. Il serbatoio dell'olio è stato spostato davanti al motore in un vano scavato nel serbatoio mentre lo scorso anno era posto dietro il motore prima del cambio