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(in inglese)

Basquiat- il film

Basquiat- the elibroad family foundation

Il film "I shot Andy Warhol"

The Andy Warhol museum









In Italia i murales si diffondono
grazie al movimento studentesco

I graffiti della Pantera

Italia. La diffusione massiccia della cultura hip-hop avviene negli anni Ottanta, prima nel Nord e poi nel Centro-Italia. Ma è il movimento studentesco "Pantera" che nel '90 trasporta il graffitismo nel fulcro della loro espressione: i centri sociali. Si tende a privilegiare il messaggio rispetto ad un discorso più strettamente artistico. I graffiti nei centri sociali sono quasi sempre in italiano. Il rapporto con i graffitisti italiani è contrastato (vedi scheda "illegalità"). Alcuni comuni (Arezzo, Rozzano, Ancona e Padova) hanno messo a disposizione spazi permanenti. Fra i nomi famosi ci sono "Rendo" di Milano, "Damage" e Zero T" di Firenze, "One art" di Rimini, "Damage" e "Zart" di Ancona. A Roma, "Clown", "Soho", "Maelo", "Manjar", "Crash Kid". Inghilterra. I graffiti a Londra si sono sviluppati diversamente rispetto al resto d'Europa. Gli inglesi fin dall'inizio hanno preferito i muri ai treni. Scritte di argomento politico proliferavano negli anni '60 e verso la metà degli anni '70, quando bande come i "Clash" e i "Sex Pistol" usavano graffitare i muri dei locali nei quali si esibivano. Francia. Parigi viene considerata il centro europeo dei graffiti. In Europa i parigini sono i primi a passare dalla scritta ad un disegno più completo. All'università di Saint Denis "Cultura Pop e graffiti" sono diventati materia d'esame. Anche i parigini hanno alle spalle la cultura hip-hop ma molti si ritrovano nel rap degli immigrati africani di seconda generazione. I più bravi graffitisti francesi sono "Mode 2", "Band�", "Skki", "Color 2", "Slice". Germania. La città di Dortmud è divantata famosa perchè nessun treno è scampato alla vernice. Anche Monaco occupa un posto importante nella mappa dei graffiti europei. Il writer tedesco più famoso è "Loomit", considerato addirittura uno dei più bravi d'Europa. Altri artisti sono "Katmando", "Gawki", "Odeon", "Abc". Olanda. Ad Amesterdam c'è un signore che si chiama Yaki Kornblit. Nell'83 decise di organizzare un'esibizione dal vivo di graffitisti cittadini. Su autobus, treni, metropolitana e, grazie ad uno spesso strato di ghiaccio anche sui muri che costeggiavano i canali, dalla notte al giorno spuntarono i graffiti. Attualmente i graffitisti più attivi sono "Delta", "Gasp", "Done". Spagna. L'hip-hop è arrivato più tardi che nel resto d'Europa. I graffiti politici hanno proliferato nell'era post-franchista ma la diffusione di graffiti in stile newyorkese è stata limitata. Quel poco che esiste in fatto di graffiti è concentrato nelle metro.
Il film
su Basquiat

La biografia

DOSSIER GRAFFITI
a cura
di ANAÏS GINORI

Graffity story

Keith Haring

Graffiti nell'illegalità

L'Europa dei graffiti

Graffiti, quale futuro?

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