Italia.
La diffusione massiccia della cultura hip-hop avviene negli anni Ottanta,
prima nel Nord e poi nel Centro-Italia. Ma è il movimento studentesco
"Pantera" che nel '90 trasporta il graffitismo nel fulcro della
loro espressione: i centri sociali. Si tende a privilegiare il messaggio
rispetto ad un discorso più strettamente artistico. I graffiti nei
centri sociali sono quasi sempre in italiano. Il rapporto con i graffitisti
italiani è contrastato (vedi scheda "illegalità").
Alcuni comuni (Arezzo, Rozzano, Ancona e Padova) hanno messo a disposizione
spazi permanenti. Fra i nomi famosi ci sono "Rendo" di Milano,
"Damage" e Zero T" di Firenze, "One art" di Rimini,
"Damage" e "Zart" di Ancona. A Roma, "Clown",
"Soho", "Maelo", "Manjar", "Crash Kid".
Inghilterra. I graffiti a Londra si sono sviluppati diversamente rispetto
al resto d'Europa. Gli inglesi fin dall'inizio hanno preferito i muri ai
treni. Scritte di argomento politico proliferavano negli anni '60 e verso
la metà degli anni '70, quando bande come i "Clash" e
i "Sex Pistol" usavano graffitare i muri dei locali nei quali
si esibivano. Francia. Parigi viene considerata il centro europeo dei graffiti.
In Europa i parigini sono i primi a passare dalla scritta ad un disegno
più completo. All'università di Saint Denis "Cultura
Pop e graffiti" sono diventati materia d'esame. Anche i parigini hanno
alle spalle la cultura hip-hop ma molti si ritrovano nel rap degli immigrati
africani di seconda generazione. I più bravi graffitisti francesi
sono "Mode 2", "Band�", "Skki", "Color
2", "Slice". Germania. La città di Dortmud è
divantata famosa perchè nessun treno è scampato alla vernice.
Anche Monaco occupa un posto importante nella mappa dei graffiti europei.
Il writer tedesco più famoso è "Loomit", considerato
addirittura uno dei più bravi d'Europa. Altri artisti sono "Katmando",
"Gawki", "Odeon", "Abc". Olanda. Ad Amesterdam
c'è un signore che si chiama Yaki Kornblit. Nell'83 decise di organizzare
un'esibizione dal vivo di graffitisti cittadini. Su autobus, treni, metropolitana
e, grazie ad uno spesso strato di ghiaccio anche sui muri che costeggiavano
i canali, dalla notte al giorno spuntarono i graffiti. Attualmente i graffitisti
più attivi sono "Delta", "Gasp", "Done".
Spagna. L'hip-hop è arrivato più tardi che nel resto d'Europa.
I graffiti politici hanno proliferato nell'era post-franchista ma la diffusione
di graffiti in stile newyorkese è stata limitata. Quel poco che
esiste in fatto di graffiti è concentrato nelle metro. |
Il
film
su Basquiat
La biografia
DOSSIER GRAFFITI
a cura
di ANAÏS GINORI
Graffity story
Keith Haring
Graffiti nell'illegalità
L'Europa
dei graffiti
Graffiti, quale futuro?
Vocabolario
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