Nell'America
fine anni Sessanta un ragazzo di New York in meno di un anno gira tutto
lo Stato lasciando, con il nome d'arte "Taki 183", circa 300
mila firme. Qualche mese dopo Taki è lanciato agli onori delle cronache
dal New York Times che pubblica un articolo intitolato "Chi è
Taki?". La moda di lasciare la propria firma inizia così. I
graffiti iniziano così, con una scritta semplice, solo il contorno
di lettere. Tutta la creatività si concentra nella rappresentazione
dell'alfabeto. Popolo di graffitisti sono i neri dei ghetti di New York.
I "tags" (così vengono chiamate in gergo le firme dei
graffitisti) si sviluppano soprattutto nelle metropolitane dove transitano
un gran numero di persone. E' subito chiaro che il graffito è strettamente
legato alla metropoli e al disagio metropolitano. Le stazioni americane
in breve tempo si trasformano in gigantesche strisce mobili disegnate.
Dopo qualche anno - siamo già alla fine degli anni Settanta - si
passa ai muri. E il disegno diventa più complesso e articolato.
I turisti europei colpiti da questo fenomeno lo importano in Europa. Ma
il grande veicolo di quest'arte è l'hip-hop e le migliaia di giovani
che seguono questo movimento. Film, videocassette e libri descrivono e
diffondono la cultura della musica rap, della break dance e dei graffiti,
rendono famosi personnaggi come Africa Bambata, Phase 2, Blade e Lee. Africa
Bambata fonda a New York nei primi anni Ottanta, la "Zulù nation",
una comunità internazionale per "la pace, l'amore, l'unità
e il divertimento". Il suo simbolo? Una mano con l'indice e il medio
alzato. In molte capitali europee - la prima delle quali: Parigi - i graffiti
arrivano grazie ai concerti rap e diventano sinonimo di libertà
espressiva e trasgressione. Chi li disegna, bande o semplici writers, lo
fa per esprimere opinioni politiche, un malcontento, un messaggio. |
Il
film
su Basquiat
La biografia
DOSSIER GRAFFITI
a cura
di ANAÏS GINORI
Graffity
story
Keith Haring
Graffiti nell'illegalità
L'Europa dei graffiti
Graffiti, quale futuro?
Vocabolario
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