Notevole la differenza dell'altezza del muso che da nuovo regolamento è alto soli 185 mm (vedi A) rispetto al muso del 2013 che era molto alto in punta. Il sistema sospensivo della nuova vettura mantiene ancora lo schema a tirante di tipo pull rod come lo scorso anno per far lavorare meglio l'aerodinamica anteriore (vedi B). Il muso è largo, basso e leggermente più largo e più corto rispetto a quello dello scorso anno (vedi C). Non sale in maniera lineare sino alla zona di attacco al telaio ma presenta un doppio andamento che crea una vistosa gobba nella zona di attacco al telaio. Il telaio subito dietro la zona iniziale alta come da regolamento si alza poi subito sino all'altezza max consentita, si è riusciti cosi a mantenere una zona del telaio molto sollevata anche nella parte inferiore per poter incrementare il più possibile la quantità di aria diretta verso il fondo scocca. Le fiancate sono abbastanza strette con bocche di ingresso aria ai radiatori di dimensioni ridotte, segno che si è riusciti a ottenere masse radianti piccole nonostante l'aggravante del raffreddamento della "power unit". Le fiancate mantengono i deviatori a ponte che si estendono sopra le pance come quelle utilizzate a fine campionato 2013. La presa aria motore è di forma triamgolare senza più la seconda apertura posta subito dietro. Tutto il posteriore è abbastanza stretto e filante, lo smaltimento del calore viene dissipato alla fine delle fiancate tramite due grandi sfoghi circolari (vedi D). Il cofano motore nella zona finale è più voluminoso e bombato per via dei nuovi componenti motoristici interni. Nuovo l'alettone posteriore con nuove paratie (vedi E) che presenta due vistose feritoie verticali mentre sono state ridotte le finestre verticali poste nella zona finale (ora presenta una sola soffiatura). L'ala posteriore presenta due supporti verticali (vedi F) che la sorreggono di forma a boomerang