Vettura che richiama molto le linee di quella della passata stagione a parte il muso e la zona degli scarichi come da nuovo regolamento. Il musetto è molto particolare e caratteristico (vedi A). Presenta piccole aperture sulla punta che è molto stretta ma abbastanza voluminosa nella sezione verticale, poi si allarga sino ai piloni che sorreggono l'alettone per convogliare più aria verso il fondo scocca. La zona inferiore del musetto non è lineare ma leggermente gonfia e ricurva. Quasi a contatto con il telaio (nella zona inferiore) è presente una feritoia orizzontale che pesca aria e la manda all'interno della chiglia per poi espellerla in alto sul muso vicino al telaio (vedi B), soluzione simile a quella dello scorso anno. Le sospensioni anteriori sono di schema push rod. Il telaio è abbastanza sollevato nella zona inferiore grazie al piccolo gradino che si raccorda alla parte iniziale più bassa come da regolamento. La zona centrale delle pance e del cofano motore richiama molto le linee della vettura del 2013. La nuova vettura adotta un retrotreno particolarmente stretto. Le fiancate terminano molto vicine al cambio (vedi C) e per questo lo smaltimento del calore avviene tramite due piccole aperture tonde poste in posizione molto arretrata. Parte del calore viene dissipato anche dal cofano centralmente attorno al singolo scarico motore. Lo schema delle sospensioni posteriori è a tirante di tipo pull rod. L'alettone posteriore adotta paratie laterali completamente chiuse senza soffiature in alto. Particolare l'ancoraggio del gruppo alettone che al contrario delle altre monoposto avviene tramite un piccolo supporto verticale (vedi D) che è ancorato non alla struttura a protezione urti dietro il cambio ma sul cofano motore. Soluzione forse studiata in previsione di un sistema DRS passivo per stallare l'ala posteriore.