| Sede: | Wolking (UK) |
| Direttore principale: | Eric Boullier |
| Direttori tecnici: | Matt Morris, Tim Goss, Neil Oatley |
| Direzione motori: | Mercedes-Benz |
| Collaudatore: | Stoffel Vandoorne |
Oltre al muso affusolato in punta la nuova McLaren torna al sistema sospensivo di tipo push rod (vedi A). L'anno scorso aveva anche all'anteriore lo schema a tirante di tipo pull rod. Un ritorno al passato perchè il vecchio schema crea meno problemi di messa a punto. Il muso inizialmente è molto sottile e stretto per poi allargarsi all'altezza dei piloni che sorreggono l'alettone anteriore, i piloni sono molto estesi verso il posteriore e con altri due deviatori posti subito dietro incanalano più aria possibile verso il fondo scocca (vedi B). Il telaio si raccorda con il musetto in maniera lineare, anche tutta la scocca subito davanti l'abitacolo si abbassa uniformemente sino alla punta del muso. La McLaren non ha scelto di alzare il più possibile la scocca nella zona inferiore. Inedite e originali le due ciminiere poste ai lati iniziali delle pance (vedi C) che smaltiscono calore dall'interno delle fiancate per raffreddare il più possibile i componenti interni. Le pance sono ampie all'inizio per poi stringersi molto verso il posteriore. Il cofano motore presenta due ampie aperture ai lati esterni per smaltire calore dai radiatori. Al posteriore adotta invece lo schema sospensivo di tipo pull rod. Originali e molto discussi i braccetti delle sospensioni posteriori (vedi D). Sono molto arretrati e adottano una strana forma bombata che è stata studiata in funzione aerodinamica. La struttura e la forma dei triangoli sono stati studiati per ottimizzare l'effetto del diffusore posteriore. Alle basse velocità si ottiene più carico aerodinamico alle alte velocità per l'effetto schiacciamento i triangoli creano un passaggio di aria che riduce la resistenza.
| Telaio: | monoscocca in fibra di carbonio con centina in honeycomb |
| Sospensioni: | anteriore con schema push rod con doppi triangoli sovrapposti, barre di torsione e ammortizzatori entrobordo - posteriore con schema pull rod, bracci in carbonio |
| Cambio: | trasmissione McLaren Racing a 8 rapporti + Rm con scatola in carbonio. Comando semi automatico sequenziale |
| Peso vettura: | 691 kg |
| Freni: | doppio impianto separato Akebono, posteriore con controllo elettronico della ripartizione |
| Pneumatici: | Pirelli |
| Cerchi: | Enkei 13" anteriore e posteriore forgiati in magnesio |
| Dimensioni vettura: | non dichiarate |
| Motore: | Mercedes-Benz PU106A Hybrid a iniezione diretta |
| Alimentazione: | iniezione elettronica diretta Bosch (max 500 bar), 1 iniettore per cilindro e turbo mono-stadio con rotazione max turbina 125.00 giri |
| Architettura: | 6 cilindri a V di 90 gradi con 4 valvole per cilindro |
| Cilindrata: | 1600 cc |
| Distribuzione: | quattro valvole per cilindro a comando pneumatico |
| Regime di rotazione max: | 15000 giri |
| Peso: | 145 Kg |
| ERS: | Mercedes AMG HPP. MGU-K potenza di 120 kW con carica di 4 MJ e regime di 50.000 giri/min. MGU-H potenza illimitata e regime di 125.000 giri/min |
| Batteria: | al litio con massima carica di 4MJ per giro |