Muso sottile e stretto in punta per poi allargarsi all'altessa di piloni che sorreggono l'alettone anteriore (vedi A). Si vuole in questo modo mandare più aria sotto il fondo. Il telaio dall'altezza dell'abitacolo a quello iniziale scende gradualmente e non presenta il gradino dietro il limite di altezza regolamentare. All'anteriore adotta sospensioni di tipo push rod mentre al posterire di tipo pull rod. Le pance sono abbastanza piccole molto strette nella zona finale dove sono presenti ai lati esterni aperture di dimensioni non eccessive per smaltire il calore. Inedita la forma della presa aria motore, oltre a quella solita più alta di forma triangolare è presente subito sotto una nuova apertura squadrata per raffreddare i nuovi componenti della power unit (vedi B). L'alettone posteriore non adotta piloni centrali che lo sorreggono ma è fissato direttamente dalle paratie esterne che toccano il fondo del diffusore. Tra queste paratie e la struttura a protezione urto sono state aggiunte due pinne orizzontali (vedi C) che garantiscono più deportanza sopperendo all'eliminazione del flap inferiore sparito per via del regolamento. Ai lati dello scarico centrale sono presenti due grandi e voluminose pinne verticali che incorporano il doppio piccolo flap centrale consentito da regolamento (vedi D). Quest'anno la Toro Rosso è motorizzata dal V6 Renault mentre lo scorso anno aveva il motore Ferrari