| Dopo la forte scossa di questa notte, i tecnici proseguono
senza interruzione i sopralluoghi nelle zone interessate. La prima stima
dei danni provocati dagli eventi sismici che hanno colpito l'Umbria ammonta
a 1.382 miliardi, ma è una cifra destinata purtroppo a aumentare.
Aumentano infatti i comuni danneggiati, e ai 50 di ieri si è aggiunto
quello di Todi.
Dei 1.382 miliardi di danni, 1.108 riguardano edifici privati, 138 miliardi
quelli pubblici e 99 miliardi i beni culturali. Sono state emesse 7.058
ordinanze di sgombero, come sottolinea il Centro operativo misto (Com)
di Foligno della Regione Umbria: 6.495 riguardano abitazioni private, 237
edifici pubblici e ben 326 edifici dei beni culturali.
I circa 780 rilevatori costretti anche a visitare nuovamente immobili
sui quali avevano effettuati controlli pochi giorni prima, in seguito alle
altre scosse violente che hanno colpito il territorio, hanno compiuto in
totale 24.381 sopralluoghi, di cui 22.899 in edifici privati, 839 in edifici
pubblici e 643 a beni culturali. Infatti il territorio umbro ha numerose
chiese, pinacoteche, musei, piccoli e grandi, che hanno ricevuto "colpi"
da questa sequenza di scosse, facente parte dello stesso sciame sismico
che - secondo gli esperti - dovrebbe durare ancora qualche settimana.
Alle operazioni di censimento partecipano tecnici della Regione, della
Provincia di Perugia e dei comuni interessati, nonché numerosi liberi
professionisti e dipendenti di altre pubbliche amministrazioni (Regioni,
Province e Comuni) e che prestano volontariamente la loro opera nel rilevare
i danni subiti da edifici pubblici e privati. Attualmente sono impegnati
801 rilevatori.
Le reti Fs, Anas, Enel, Telecom, Tim e Omnitel dopo le normali verifiche
tecniche e alcuni interventi che hanno riguardato 4 centrali elettriche,
stanno ora regolarmente funzionando. Complessa la situazione della viabilità
interessata da possibili frane, e in alcuni punti dal possibile crollo
di edifici pericolanti. L'Anas segnala le limitazioni e i divieti di circolazione,
mentre nessun danno è stato segnalato sulle reti telefoniche: Telecom
ha registrato un lieve incremento del traffico telefonico, ma nessun problema
agli impianti.
(7 ottobre 1997)
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