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Vigili del fuoco e tecnici impegnati
nel censimento di agibilità degli edifici

Foligno, distrutto
centro storico

A Foligno, dove le squadre di Vigili del fuoco e i tecnici del Comune controllano a ritmo frenetico la stabilità delle case, si calcola che l'80% delle abitazioni del centro storico abbia subìto ferite dopo la scossa di venerdì. Nell'intera area comunale sono stati finora censiti 1.643 edifici con 669 ordinanze di sgombero, per un totale del 40%. Malgrado siano numerosi gli uffici pubblici o privati nel centro della cittadina ancora chiusi, qualche negozio ha alzato la saracinesca tra i pochi che hanno ottenuto l'agibilità, soprattutto negli edifici ristrutturati di recente.

Grave il bilancio dei danni: mezzi speciali dei Vigili del fuoco sono impegnati in Piazza della Repubblica, sede del palazzo comunale, dove stanno provvedendo ad abbattare le guglie pericolanti della torretta, la cui punta ha subìto una vera e propria torsione. Subito dopo dovranno dedicarsi al Duomo che affianca la piazza per un primo intervento sul campanile, parzialmente crollato, e per una verifica più precisa dei danni nella cattedrale.

Il lavoro di verifica di stabilità dei tecnici e dei Vigili del
fuoco sta portando intanto alla luce nuovi danni, come quelli del palazzo Bendetti-Mancia-Salvini, o della chiesa conventuale di San Francesco, del XV secolo, e l'adiacente Oratorio della Madonna del Gonfalone, risalente al XVIII secolo. Sembra salva invece per ora la cosiddetta "Casa del
quindicesimo secolo" al numero 19 di Via dei Franceschi.

Numerosi gli edifici sacri distrutti: tra questi la Chiesa della Misericordia, dichiarata non agibile, che ha subìto un danno medio per gli elementi pericolanti della facciata così come San Giuseppe; la San Marco
Infraportas è invece agibile, tranne la navata laterale destra. Stucchi pericolanti nell'oratorio del Crocifisso mentre la chiesa di san feliciano è stata dichiarata inagibile dove c'è il richio del crollo del campanile. Solo da transennare San Francesco, dove si può accedere dall'ingresso laterale mentre rimane chiusa la chiesa della Madonna delle Grazie.

(29 settembre 1997)

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