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Seconda scossa dell'ottavo-nono grado della scala Mercalli
Crollato il tetto della basilica di Assisi. Dieci i morti

Terremoto: Italia centrale
in stato d'emergenza

ROMA - Sale a dieci il bilancio delle vittime del terremoto. Secondo la Protezione civile, oltre ai due anziani deceduti stanotte, durante la prima scossa delle 2.33, per il crollo della loro casa a Collecurti, vicino a Macerata, ad Assisi sono morti due frati e altre tre persone. Due i morti a Nocera Umbra e uno a Fabriano. "L'attività sismica è destinata a durare ancora per un po', ma si può escludere categoricamente che arrivi un terremoto distruttivo: l'intensità anzi dovrebbe decrescere", ha dichiarato in una conferenza stampa il sottosegretario alla Protezione civile Franco Barberi.

La seconda scossa di terremoto delle 11.41 è stata avvertita molto distintamente in tutta l'Italia centrale ed è stata più violenta di quella di questa notte. La scossa ha raggiunto magnitudo 5.6 Richter, pari all'ottavo-nono grado della scala Mercalli, ma a Perugia ha raggiunto il nono-decimo grado. Il sisma è stato sentito distintamente anche a Roma alle 11.42. Alberto Basili, dirigente dell'Istituto, lo ha definito della stessa sequenza sismica della scossa di stamane delle 2.33 e delle successive di assestamento. "Anche nella coda ci possono essere scosse di una certa intensità".

La sala operativa della Protezione civile informa che ci sono gravi problemi di comunicazione con la zona epicentro del terremoto. Le strade sono interrotte al traffico per consentire l'arrivo dei mezzi di soccorso. La protezione civile invita a non telefonare per non ingolfare ulteriormente le linee e a non mettersi in viaggio per le zone colpite. Anche le Ferrovie dello Stato hanno disposto il blocco precauzionale del tratto Orte-Terni e Terni-Fabriano. Attualmente sono fermi due Intercity della linea Roma-Ancona, uno a Foligno e l'altro a Nocera Umbra. Gli uomini dell'esercito sono in allerta, pronti ad intervenire in aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto: la task force è costituita da 11.160 uomini. A Camerino, una delle zone più colpite, è stato evacuato l'ospedale, dove erano ricoverate circa un centinaio di persone. Anche a Foligno è stata disposta l'evaquazione dell'ospedale. Oltre 2650 abitanti delle zone colpite dal sisma sono state evaquate dalle loro abitazioni. A Foligno è stato organizzato anche un ospedale da campo.
La Protezione civile ha predisposto un ufficio per informare i cittadini:
06/68891561-68801484-68801519-6820325

La situazione più grave è certamente ad Assisi, dove è crollato il tetto della Basilica superiore e dove il sindaco, presente in quel momento nella basilica, afferma che altre quattro persone sarebbero ancora sotto le macerie. Nella basilica al momento del crollo c'erano una ventina di persone per il sopralluogo, ma il sindaco ha escluso vi fossero turisti. La scossa ha provocato anche il crollo del campanile della cattedrale di Foligno. La situazione viene definita pesante soprattutto a Nocera Umbra. "Certamente ci sono feriti", spiegano alla Protezione Civile, "e temiamo che ci siano anche dei morti perchè la scossa è stata molto forte". Su tutto il territorio continuano le scosse di assestamento ed è quasi impossibile controllare la zona con i telefoni delle linee ordinarie.

La seconda forte scossa è stata avvertita anche nel Mugello, in particolare nella zona dell'autodromo, e a Firenze alle 11.43. Non sono segnalati finora danni a persone o edifici. L'osservatorio Ximeniano di Firenze ha confermato "una forte scossa nel centro Italia" senza però precisare epicentro e intensità. I vigili del fuoco di Firenze hanno ricevuto diverse segnalazioni, senza però rilevare danni.

A Roma la scossa sismica è stata avvertita anche nella sala della Regina, a Montecitorio, durante la riunione della Commissione bicamerale per le riforme. E' stato il Verde Marco Boato, relatore sulla giustizia, a dare per primo l'allarme. La seduta è stata successivamente sospesa. Al Senato invece la scossa ha provocato la caduta di un lampadario che ha colpito fortunatamente solo di striscio un assistente parlamentare.

(26 settembre 1997)


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