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Scossa tra il VII e l'VIII grado della Scala Mercalli
A Foligno ha ceduto il torrino del palazzo comunale

La terra trema ancora,
panico e altri crolli

La terra non si ferma. Una nuova, fortissima scossa tra il settimo e l'ottavo grado della scala Mercalli e di magnitudo 4,9, ha sconvolto l'Umbria e le Marche, ma è stata avvertita chiaramente anche in Abruzzo, nel Lazio e in Campania. L'epicentro della scossa, che si è verificata alle 17.25, è stato individuato Sellano. Per il momento non si hanno notizie di morti o feriti. Né di danni alla Basilica di Assisi, dove proprio questa mattina è stata applicata l'impalcatura che dovrebbe sorreggere il timpano. Ma il patrimonio artistico umbro ha subito un nuovo grave danno: il Torrino, sulla sommità della torre civica del palazzo comunale di Foligno, questa volta ha ceduto definitivamente. Il crollo è avvenuto proprio pochi istanti dopo che i vigili del fuoco del Nucleo speleologico avevano assicurato l'ultimo merlo della torre per staccarlo al fine di facilitare le operazioni di "messa in sicurezza" del torrino. La scossa ha provocato la caduta del cupolino sostenuto dalle colonnine già lesionate verso la parte posteriore del palazzo comunale. Al momento della scossa attorno alla piazza della Repubblica c'erano molti passanti che sono fuggiti fuori dal centro lungo le vie principali. Insieme al Torrino sono cadute sulla parte posteriore del palazzo comunale anche le due pesanti campane. I Vigili del Fuoco Romeo Parodi, Orlando Magioncalda e Renato Aronni, si erano appena sistemati sulla piattaforma mobile alta circa 60 metri dopo aver compiuto l'intervento, quando la scossa ha provocato il crollo. "Saremo stati a non più di due o tre metri dalla torre" ha detto Magioncalda. I tre Vigili del fuoco non si erano resi conto di cosa stava accadendo: "Non abbiamo sentito le vibrazioni della scossa perché la piattaforma era in movimento. Abbiamo solo sentito un boato e visto crollare il Torrino".

A Roma la scossa è stata avvertita come nessuna di quelle che l'hanno preceduta. E si è registrato anche qualche danno: nei quartieri di Colli Aniene e Torbellamonaca qualche cornicione è caduto (per fortuna senza provocare feriti) e nella cupola di Sant'Andrea delle Fratte si sono aperte alcune crepe. L'unità di crisi di Fabriano ha reso noto che il terremoto è stato avvertito distintamente dalla popolazione, che è scesa in strada vista l'intensità della scossa. Alcuni testimoni hanno visto anche ondeggiare il Palasport; le linee telefoniche sono cadute. Non si registrano, al momento, ulteriori crolli in città e nelle frazioni di Cupo e Campodonico; le squadre dei vigili del fuoco sono state tutte richiamate e si stanno muovendo per valutare eventuali danni. La corrente elettrica è saltata anche nell' ascolano (la segnalazione proviene da San Benedetto del Tronto); a Camerino (Macerata) la nuova scossa ha provocato il panico tra la popolazione, che si è riversata in strada in massa. Secondo una prima stima dei vigili del fuoco e dei carabinieri ci sarebbero stati nuovi crolli parziali in edifici già gravemente lesionati dal precedente sisma. Per il momento non si segnalano feriti, ma le comunicazioni telefoniche sono rese difficoltose dal sovraccarico di chiamate e anche i vigili del fuoco non riescono a contattare con facilità le squadre esterne via radio.

(14 ottobre 1997)


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