PERUGIA
- Il terremoto colpisce ancora. Gli esperti e i tecnici della Protezione
Civile rassicurano la popolazione comunicando che le scosse continue sono
solo di assestamento. Rientra nella norma anche quella registrata all'una
di oggi nell'area di Foligno: pur essendo la più elevata degli ultimi
giorni (pari al quinto-sesto grado della scala Mercalli) ha avuto un'intensità
inferiore quasi cento volte rispetto alla scossa principale del 26 settembre.
Sono in molti quelli che non tornano nelle loro case, anche se sono
già state dichiarate agibili. A peggiorare la situazione, ma soprattutto
lo stato d'animo delle migliaia di persone ospitate nelle roulotte o nelle
tendopoli, è stata la notizia di altre due vittime, una delle quali
in gravi condizioni, rimaste ferite a metà mattinata nel crollo
parziale delle loro abitazioni, entrambe a Nocera Umbra.
Una delle vittime, una donna di 71 anni, Velia Bitti, è rimasta
travolta dal crollo di parte dello stabile in cui viveva, dichiarato inagibile,
dove era tornata per prendere alcune cose. Il secondo ferito, Attilio Bravetti,
di 75 anni, è caduto dal tetto di un capannone mentre sistemava
dei teloni, ed è stato giudicato guaribile in una quarantina di
giorni.
Durante la giornata, a Serravalle di Chienti si sono riuniti i presidenti
delle due regioni interessate, aggiornando la situazione con i sopralluoghi
avvenuti finora. Sono 32 mila in tutto, fra Umbria e Marche, le persone
da assistere per le conseguenze del terremoto di venerdì scorso:
24 mila in Umbria e ottomila nelle Marche.
In Umbria sono già stati stimati 7-800 miliardi di danni agli
edifici privati mentre nelle Marche si sono finora constatati 3-400 miliardi
di danni al solo patrmonio artistico, senza contare le oltre 700 segnalazioni,
ancora da verificare, di chiese colpite dal sisma.
L'unico dato sul patrimonio edilizio privato delle Marche, fornito oggi,
ma già molto preoccupante, concerne Fabriano, in cui sono già
stati rilevati a 7-800 edifici lesionati. Segnalati anche, nei comuni colpiti
della provincia di Macerata, 150 edifici pubblici danneggiati, 70-80 dei
quali inagibili; ma sicuramente, hanno detto i tecnici che coordinano le
squadre in queste ore impegnate nei sopralluoghi, saranno molti di più,
forse 3-400.
Durante l'incontro era stata già sottolineata la gravità
della situazione a Nocera Umbra, dove seimila abitanti sono ancora in condizioni
estremamente disagiate. E con le due vittime di questa mattina, proprio
a Nocera Umbra, il numero dei feriti per il terremoto sale a 97.
(2 ottobre 1997)
|
La
proposta di Città Invisibile
DALL'ARCHIVIO
DI Repubblica.it
Crolli
a Foligno
Terremoto, sull'orlo di
una crisi di nervi
Nuove scosse
La scossa
di venerdì
Divergenze
tra gli esperti
Il forum
Ancora
due vittime
Sopralluoghi in
corso
Centro storico di Foligno
Museo civico di Montefalco
L'abbazia di Preci
Nuove
scosse
Il crollo
della Basilica
Terremoto sull'Appennino
|