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Alle 10.56 la chiesa ha ondeggiato
Chiuse le scuole a Perugia e Foligno

Assisi trema ancora
Chiusa la Basilica

di DANIELE MASTROGIACOMO

ASSISI - Forte scossa di terremoto ad Assisi, alle 10.56. La chiesa ha ondeggiato, si è come piegata su se stessa, poi si è raddrizzata. I danni non sono stati gravi, ma fino a lunedì è stato deciso di chiudere la Basilica, il museo e la biblioteca. Inagibili fino a nuov'ordine. Attorno alla Basilica, la piccola folla di giornalisti, che era in attesa del ministro per i Beni culturali Walter Veltroni, ha visto cadere dei frammenti di muratura dal timpano e dalla volta.

In città sono state comunque immediatamente evacuate sia il municipio che l'ospedale per ragioni di sicurezza. La Protezione Civile ha riferito che la scossa è stata del settimo-ottavo grado della scala Mercalli, con lo stesso epicentro delle scosse che nei giorni scorsi hanno interessato l'Umbria e le Marche.

La forte scossa ha creato panico anche a Perugia, dove la gente è uscita in strada, in particolare gli impiegati degli uffici pubblici ospitati nei vecchi edifici del centro storico. Nella medioevale Sala dei Notari, a Palazzo dei Priori, è stato impedito l'ingresso dei turisti, mentre il Comune di Perugia e il Provveditorato agli studi hanno disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale per tutta la giornata di domani.

Scuole chiuse anche a Foligno, fino al 9 ottobre. La torre campanaria del palazzo comunale, in piazza della Repubblica, già fortemente lesionata dalle scosse dei giorni scorsi, si è inclinata ancora, tanto che in un primo momento si è pensato di abbatterla. Il sindaco ha però precisato che l'ipotesi più probabile è di "smontare" la parte più alta per rafforzare la costruzione che la sostiene. Il centro storico della città è stato chiuso totalmente anche ai pedoni e ci sono stati crolli in abitazioni già seriamente lesionate nel centro della città e nelle frazioni della montagna. E una donna di 75, sfollata in una tendopoli, ha persa la vita per un attacco cardiaco.

A Fabriano la nuova scossa ha gettato nel panico la città. Dopo il sisma delle 10.56, un uomo di 31 anni si è gettato dal primo piano di un'abitazione della piazza del Comune, riportando per fortuna soltanto la frattura di un piede. Le sue condizioni non destano preoccupazione. In città molte persone sono state colte da crisi isteriche.

A Serravalle del Chienti un vigile del fuoco è rimasto ferito, e altri tre vigili sono rimasti feriti a Colfiorito, dove stavano verificando l'agibilità di alcune abitazioni. A Camerino la scossa ha provocato il crollo del campanile dell'antica chiesa di San Carlo.

La scossa è stata avvertita anche a Roma e in Abruzzo, in particolare nelle province dell'Aquila e di Teramo, dove sono state evacuate anche alcune scuole e dove sono stati fatti sgomberare i dipendenti del Comune.


Infine ferrovie e collegamenti telefonici. Per quanto riguarda le prime, sono state ripristinate le linee chiuse questa mattina per precauzione, mentre la Telecom non segnala alcuna irregolarità nei collegamenti.


(3 ottobre 1997)

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