Logo Repubblica.it
CERCA
SCRIVI
IL GIORNALE

NEWS
DOSSIER
FATTI
MUSICA
CINEMA
CULTURA E SCIENZE
TECNOLOGIE
INTERNET
TELEVISIONI
SPORT
SCUOLA
VOLONTARIATO
SESSI & STILI DI VITA
GIOCHI
SERVIZI
GUIDE
FORUM E RETE





Gli aggiornamenti in rete

IN RETE
(in italiano
e inglese)

Città invisibile

Progetto "Un Computer in ogni tendopoli"

Terremoti:
guida alla Rete


Forum con i lettori sulla destinazione
dei fondi stanziati da Repubblica

Dopo il terremoto
come restaurare?

di ANTONIO CIANCIULLO

Da Giotto a Cimabue l'elenco dei tesori massacrati dal terremoto che ha colpito l'Umbria e le Marche è lungo e sconfortante. Inasprito oltretutto dalle polemiche su interventi di manutenzione criticati per la sostituzione di travi di legno con travi di cemento. Su questi episodi sono in corso accertamenti delle Belle Arti per valutare se un errore dei tecnici ha contribuito ad aggravare il bilancio. Ma il recupero delle opere d'arte compromesse deve essere avviato subito.

E per questo è importante la tenuta della gente costretta a convivere con il terremoto. I primi segnali sono stati positivi. La voglia di reagire c'è: il 12 ottobre si aspettano oltre 80 mila persone alla marcia per la pace Perugia-Assisi che quest'anno è stata trasformata in una marcia per la solidarietà. E' un elemento importante perché il dopo terremoto è una sfida difficile: l'esempio dell'Irpinia mostra che non basta stanziare cifre importanti per assicurare il ritorno alla normalità. Anzi, i finanziamenti possono diventare un elemento di distorsione della corretta dinamica economica. In altri casi però le popolazioni colpite hanno dimostrato di saper rispondere presto e bene. Per aiutare questo processo occorre aggiungere interventi mirati, segnali concreti alla reazione spontanea della gente che marcerà per manifestare la sua solidarietà.

L'obiettivo è cancellare il più rapidamente possibile le tracce delle scosse che hanno danneggiato anche chiese che finora non erano state toccate dai terremoti precedenti. Scegliere però non è facile perché le opere danneggiate sono talmente importanti da rendere difficile una selezione. Per questo "La Repubblica", che ha contribuito con il versamento di un miliardo di lire alla raccolta di fondi per aiutare le città colpite a ritrovare rapidamente se stesse, chiede ai suoi lettori un contributo di idee per far sì che questa cifra venga spesa al meglio. Diteci che cosa ne pensate.

(30 settembre 1997)


La proposta di Città Invisibile

DALL'ARCHIVIO
DI Repubblica.it

Crolli
a Foligno

Terremoto, sull'orlo di
una crisi di nervi

Nuove scosse

La scossa
di venerdì

Divergenze
tra gli esperti

Il forum

Ancora
due vittime

Sopralluoghi in corso

Centro storico di Foligno

Museo civico di Montefalco

L'abbazia di Preci

Nuove
scosse

Il crollo
della Basilica

Terremoto sull'Appennino