ASSISI
- La basilica superiore di San Francesco è stata colpita al cuore.
Una ferita non solo per l'arte, ma anche per un luogo che ha riunito i
fedeli di tutte le religioni, simbolo delle grandi marce per la pace tra
i popoli.
Tutte le volte della basilica superiore sono crollate, danneggiando
irrimediabilmente alcuni capolavori della pittura italiana del Trecento.
Il grande affresco di Cimabue situato sul transetto a sinistra, che raffigura
la storia degli "Atti degli Apostoli" è squarciato. E
due affreschi di Giotto sono stati gravemente lesionati. Si tratta di due
dipinti del ciclo di 28 affreschi dedicato al santo, che raffigurano "San
Francesco santificato" e "San Francesco e Santa Chiara".
E' probabile che altri due affreschi dello stesso ciclo abbiano subito
danni non gravi. Padre Giandomenico, custode del Sacro convento, ha riferito
che nell'affresco di Cimabue si è aperta una fessura che attraversa
il dipinto per l'intera lunghezza, circa quattro metri, un danno che sarà
impossibile restaurare. Secondo il religioso sono invece restaurabili i
due dipinti di Giotto.
Tutte le volte della basilica superiore sono crollate. Il terremoto
ha anche provocato il distacco di alcune pietre dal campanile, la caduta
di numerosi calcinacci nella sala papale, nel refettorio e nel museo. Inoltre
si sono aperte alcune fenditure lungo il muraglione presso il Chiostro
dei morti che delimita lateralmente il complesso monumentale.
La Basilica di San
Francesco è formata da due chiese sovrapposte e fu ideata da Gregorio
IX subito dopo la morte del santo. E' incerto chi ne fu l'architetto, ma
la costruzione ebbe grande impulso negli anni in cui frate Elia fu generale
dell'Ordine dei Francescani (1232-39), per essere poi completata con l'erezione
della cappella di Santa Caterina nel 1367. La facciata guarda la solitaria
Piazza Superiore San Francesco, corrispondente all'alzato della chiesa
superiore, poiché quella inferiore è scavata nella roccia.
A quest'ultima si accede dalla piazza inferiore di San Francesco, attraverso
un portale gotico. Al suo interno, sopratutto nelle cappelle laterali,
sono molte reliquie del santo. Sopra l'altare, nel vano dell'antica tomba,
si vede la semplice urna di pietra rinchiusa da due griglie di ferro, nella
quale fu trovato il corpo di San Francesco.
All'interno della chiesa inferiore le quattro vele della volta sopra
l'altare maggiore sono state per secoli attribuite a Giotto. Oggi è
invece diffusa l'opinione che autore sia un suo seguace identificato come
"maestro delle vele". Fra gli affreschi più importanti
ci sono quelli di Simone Martini. Ancora più ricca di tesori d'arte
la chiesa superiore. Cimabue affrescò nell'abside il ciclo della
"Storia di Maria" e nel braccio di destra i "Fatti della
vita di san Pietro". Ma l'opera che più colpisce il visitatore
è il grande ciclo di 28 affreschi con i quali Giotto narrò
la "Vita di San Francesco", che rappresentano la storia della
vita di Francesco, cosi come la racconta San Bonaventura: dall'episodio
in cui dona il suo mantello a un povero, a quando ode la voce di Cristo,
da quando inventa il Presepe fino alla predica agli uccelli. (a.u.)
(26 settembre 1997)
|
La
proposta di Città Invisibile
DALL'ARCHIVIO
DI Repubblica.it
Crolli
a Foligno
Terremoto, sull'orlo di
una crisi di nervi
Nuove scosse
La scossa
di venerdì
Divergenze
tra gli esperti
Il forum
Ancora
due vittime
Sopralluoghi in
corso
Centro storico di Foligno
Museo civico di Montefalco
L'abbazia di Preci
Nuove
scosse
Il
crollo
della Basilica
Terremoto sull'Appennino
|