ROMA - Seconda scossa. Terza scossa. Sciame
sismico. Assestamento. Alla terra tremata stamattina tra Umbria, Toscana
e Marche non si sa ancora bene che nome dare. Il sottosegretario alla Protezione
civile Franco Barberi, ad Assisi con il ministro Walter Veltroni, ha dichiarato:
"Non ci aspettavamo una scossa così forte. Ci ha molto sorpreso".
Per Barberi, la scossa di stamani farebbe parte dello stesso terremoto
del 26 settembre: "Escludo che si tratti di un altro terremoto. L'energia
è in diminuzione. E la scossa di stamani fa parte dello sciame sismico".
Il sottosegretario alla Protezione civile si è detto dunque "sorpreso",
e la sua dichiarazione sta suscitando polemiche e interrogativi, soprattutto
tra i cittadini colpiti dal sisma. Barberi ha proseguito esortando la popolazione
a "non entrare per nessun motivo in edifici lesionati". Se saranno
osservate queste precauzioni non si corre nessun pericolo: "Se si
è all'aria aperta lontano dai cornicioni e dai pali elettrici, non
si corre nessun pericolo".
Un'altra spiegazione, più puntuale ma più inquietante,
viene invece dall'Istituto nazionale di Geofisica."Un sisma anomalo,
raro", dice il professor Gasparini. "Per trovarne uno analogo
bisogna risalire al 1703, quando nell'arco di tre mesi furono rasi al suolo
L'Aquila e i centri abitati della Val Nerina".
"L'originalità di questo terremoto è che lo sciame
sismico e il periodo sismico si sono innescati quasi contemporaneamente",
spiega Gasperini, "in un periodo di tempo molto ravvicinato. Ma attenzione
alle generalizzazioni: ogni terremoto è un fatto a sè. Noi
ragioniamo a posteriori, e non su previsioni".
Per i prossimi giorni, ecco le previsioni di Gasparini: "Quella
di oggi la possiamo definire una scossa di assestamento, anche se di intensità
ancora molto forte. Passerà qualche settimana, forse un mese perchè
gli abitanti della zona non avvertano più la terra tremare sotto
i piedi. Passeranno invece cinque-sei mesi per i sismografi, che continueranno
a registrare anche le scosse più lievi".
Le scosse di oggi, o comunque le si voglia chiamare, sono state tre:
la prima alle 10.55 del settimo grado della scala Maercalli, la seconda
alle 12.09 del quinto grado, la terza alle 13.04. Ma a partire dalle 24
della scorsa notte fino alle ore 15 di oggi sono state registrate dagli
strumenti dell'Istituto nazionale di Geofisica 37 scosse sismiche con epicentro
nell'Appennino umbro-marchigiano. E ieri le scosse registrate sono state
96.
(3 ottobre 1997)
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